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1 giu 2015

dote scuola, il consiglio di stato boccia la lombardia: “illogico dare più soldi a chi frequenta le scuoleprivate”

Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 2517/2015 [clicca qui] decisa in sede giurisdizionale in data 28 aprile 2015, ha confermato il giudizio di primo grado sulla Dote Scuola emesso dal TAR della Lombardia lo scorso anno [leggi i nostri post: clicca qui e clicca qui].
Per i giudici di Palazzo Spada “è evidente che non possono essere trattate differentemente situazioni sostanzialmente uguali”.

Se entrambe le misure del sostegno al reddito e dell’integrazione al reddito, così come ha disposto la Regione Lombardia, soddisfano le stesse esigenze (in buona sostanza, acquisto di libri e strumenti scolastici) “non è corretto né logico prevedere nel primo caso la misura da 60 euro a 290 euro e nel secondo caso da 400 euro a 950 euro”.
Il Consiglio di Stato ha altresì ritenute infondate le ragioni sostenute dalla Regione Lombardia che riteneva legittima l’erogazione di un importo compensativo dell’integrazione al reddito di gran lunga maggiore per gli studenti che frequentano scuole per le quali pagano una retta, rispetto agli studenti delle scuole statali che non la pagano.
Rigettato anche l’appello dei ricorrenti sui motivi non accolti in primo grado.

Il Consiglio di Stato conclude ordinando all’autorità amministrativa, vale a dire alla Regione Lombardia, di dare esecuzione alla sentenza.
La Regione dovrà ora restituire alle due ragazze che hanno portato la Regione in tribunale la differenza rispetto al contributo previsto per gli studenti delle scuole private. 
La sentenza, relativa ai casi di due giovani liceali, potrebbe costituire un precedente per altri 400 ricorsi che altrettanti studenti lombardi stanno portando avanti nei confronti della Regione.

Tutti i nostri post sul tema della dote scuola: [clicca qui]


27 mar 2015

dote scuola della regione lombardia 2015 / 2016

La Dote Scuola è un contributo erogato dalla Regione Lombardia, sotto forma di voucher, spendibile presso  esercizi convenzionati e scuole accreditate, rivolto agli studenti residenti nella Regione Lombardia. 
Le richieste per il contributo Dote Scuola 2015/2016 si possono presentare da giovedì 26 marzo alle ore 12.00 fino a venerdì 5 giugno 2015 alle ore 17.00 per le seguenti componenti:

  1. "Contributo per l’acquisto di libri di testo e/o dotazioni tecnologiche” finalizzata a sostenere la spesa delle famiglie con ISEE inferiore o uguale a 15.494,00 euro esclusivamente per l’acquisto dei libri di testo e/o dotazioni tecnologiche per gli studenti frequentanti i percorsi di istruzione e di Istruzione e formazione professionale fino al compimento dell’obbligo scolastico (classi I, II e III delle scuole secondarie di primo grado e classi I e II delle scuole secondarie di secondo grado e dei percorsi di istruzione e formazione professionale)
  2. “Buono Scuola” finalizzato a sostenere gli studenti che frequentano una scuola paritaria o statale che prevede una retta di iscrizione e frequenza per gli studenti che frequentano percorsi di istruzione (famiglie con ISEE inferiore o uguale a 38.000,00 euro)
  3. “Disabilità” destinata agli alunni disabili che frequentano precorsi di istruzione in scuole paritarie. Le modalità e le tempistiche per la presentazione delle domande verranno disciplinate con apposito e successivo provvedimento.
  4. "Merito" rappresenta un riconoscimento per gli studenti con i risultati più brillanti che hanno concluso nell'anno scolastico 2014/2015 le classi III, IV e V delle scuole secondarie di secondo grado e le classi III e IV dei percorsi di Istruzione e formazione professionale. Le modalità e le tempistiche per la presentazione delle domande verranno disciplinate con apposito e successivo provvedimento.
La compilazione, l’inoltro e la gestione delle domande avvengono esclusivamente in via informatica sul sito http://www.scuola.dote.regione.lombardia.it
La domanda può essere compilata e presentata anche presso il Comune di residenza o la Scuola paritaria dove lo studente si iscrive, i quali garantiscono supporto informativo ed assistenza.
La modulistica da utilizzare è reperibile on-line all’indirizzo
http://www.scuola.dote.regione.lombardia.it unitamente alla Guida per la compilazione on-line.
Per informazioni sulla Dote Scuola
  • chiamare il call center Dote Scuola della Regione Lombardia al numero 800.318.318 (numero verde gratuito) attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.00
  • inviare una mail all'indirizzo di posta elettronica: dotescuola@regione.lombardia.it

20 feb 2015

regione lombardia, sempre meno soldi per le scuole pubbliche

La Giunta regionale della Lombardia ha approvato nella seduta n. 104 del 18 febbraio 2015 i criteri di “Dote Scuola” per gli ambiti “Istruzione” e “Istruzione e Formazione Professionale” per l’anno scolastico e formativo 2015/2016.
L’impegno finanziario complessivo per l’iniziativa è di 269 milioni di euro, di cui 140 milioni a carico del bilancio regionale.
L’atto è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia – serie ordinaria – del 20 febbraio 2015 [clicca qui]. 
Il testo della delibera della Giunta Regionale “D.g.r. 18 febbraio 2015 - n. X/3143 Programmazione del sistema «Dote Scuola» per i servizi di istruzione e formazione professionale per l’anno scolastico e formativo 2015/2016” è consultabile da pag. 6 a pag. 17 del documento.
Rispetto al 2014 la riduzione di bilancio sull’assessorato all’Istruzione della Regione Lombardia è stata di 36 milioni di euro, ovvero meno 21%. Ma il buono scuola per chi frequenta le scuole non statali non si tocca, anzi aumenta. Tutto questo nonostante il contenzioso in corso — cioè la sentenza del Tar della Lombardia che ha dichiarato illegittima la disparità di trattamento fra studenti della scuola statale e paritarie.

Rassegna stampa:
- [clicca qui] (da Repubblica ed. Milano del 19 febbraio 2015)

1 feb 2015

buono scuola, conferenza stampa e presidio venerdì 6 febbraio 2015

Se credete in questa battaglia di equità e di giustizia contro un diritto allo studio al contrario delle Giunte Regionali che favorisce le famiglie benestanti e penalizza quelle più bisognose - fate uno sforzo e date l'adesione del vostro Comitato Genitori e soprattutto venite in tanti venerdì 6/2/2015 dalle ore 15 in avanti davanti alla Regione Via Fabio Filzi 22 per il Presidio/Conferenza Stampa

Grazie per l'attenzione - Giansandro Barzaghi - Associazione NonUnodiMeno


INVITO A CONFERENZA STAMPA E PRESIDIO
L’Associazione NonUnodiMeno e la Flc Cgil Regionale Lombardia convocano una
CONFERENZA STAMPA E PRESIDIO
VENERDI' 6 FEBBRAIO dalle ore 15 in avanti, Regione Lombardia - Via Fabio Filzi 22 sul tema:
Il Tar della Lombardia, con la sentenza del 2 aprile 2014, ha dato ragione al ricorso presentato dalla FLC CGIL e dall’ Associazione Non Uno di Meno contro il sistema di erogazione della Dote Scuola della Regione Lombardia a favore degli studenti frequentanti le scuole paritarie.
Per il tribunale tale sistema non ha una giustificazione ragionevole poichè comporta una disparità di trattamento tra studenti che nella medesima situazione di bisogno economico ricevono un diverso trattamento a seconda del tipo di scuola frequentato.
Questa differenza di trattamento, “ingiustificata” secondo i giudici, "incide in modo pregiudizievole sugli studenti" che frequentano la scuola pubblica.
Per questo abbiamo dato vita ad una CLASS ACTION con migliaia di famiglie per ottenere la differenza tra quanto erogato agli studenti delle scuole statali e quanto alle private.
Chiediamo con forza a Regione Lombardia se intende quest’anno, con la nuova delibera, introdurre elementi di equità, che non sono mai stati presenti nelle scelte politiche del governo regionale di centro-destra, a partire dalla reintroduzione del "sostegno al reddito” per le scuole elementari e per il triennio delle superiori.


Sono invitati oltre agli organi di informazione,
- le famiglie che hanno presentato le ISTANZE ALLA REGIONE LOMBARDIA, - i docenti delle scuole,
- gli studenti delle varie organizzazioni,
- i comitati genitori,
- le associazioni e le forze politiche che hanno condiviso questa battaglia di equità e di giustizia contro ogni disparità di trattamento e di discriminazione, come quella dei BUONI SCUOLA INCOSTITUZIONALI, nei confronti del milione e 150.000 studenti delle scuole pubbliche statali.
Associazione NonUnodiMeno Il Presidente Giansandro Barzaghi
Flc Cgil Lombardia Il Segretario Generale Regionale Tobia Sertori
 

16 dic 2014

class action buoni scuola: domenica 21 dicembre ultima giorno di raccolta dei mandati ai legali

CLASS ACTION BUONI SCUOLA: DOMENICA 21 DICEMBRE 2014 ULTIMA GIORNATA DI RACCOLTA DEI MANDATI AI LEGALI


Informiamo tutti i cittadini che ad oggi sono stati depositati dall’Avv. Angiolini DUE RICORSI presso il TAR di Milano UN RICORSO presso il Tar di Brescia. 
Il Tar nell’udienza del 2 dicembre 2014 ha rinviato all’udienza di merito fissata per marzo 2015. 
Pertanto con le migliaia e migliaia di ISTANZE presentate formalmente alla Regione Lombardia (per il recupero nell’anno 2013/2014 della differenza tra quanto erogato alle scuole statali come Dote Scuola e quanto ricevuto dalle scuole paritarie private) e con i RICORSI COLLETTIVI già depositati al Tar, possiamo dire con enorme soddisfazione che si tratta di un grande risultato di cui la Giunta Maroni/Aprea dovrà tenere conto
- sia in sede giudiziale
- che politica con la delibera di Giunta dei primi mesi del prossimo anno.

NESSUNA DISPARITA’ DI TRATTAMENTO E NESSUNA DISCRIMINAZIONE NEI CONFRONTI DELLE SCUOLE PUBBLICHE STATALI DOVRA’ PIU ESSERE RIPROPOSTA DA UNA GIUNTA DI DESTRA CHE DAL 2001 AD OGGI NON HA FATTO ALTRO CHE FAVORIRE LE LOBBIES DELLE SCUOLE PRIVATE. 

A tutti i Comitati Genitori e a tutti gli attivisti degli sportelli operanti nelle varie città della Lombardia di sospendere la presentazione delle Istanze e di CONSEGNARE GLI ULTIMI MANDATI AI LEGALI DOMENICA 21 DICEMBRE 2014:
- mattino dalle h. 10 alle h. 12.30
- pomeriggio dalle 14 alle 18


SEDE UDS - UNIONE DEGLI STUDENTI

  VIA PASUBIO 14 A MILANO MM Garibaldi – tram 2 e 4 
 (pausa pranzo incontro con tutti gli attivisti) 

Per l’ASSOCIAZIONE NONUNODIMENO 
IL PRESIDENTE GIANSANDRO BARZAGHI 
info@nonunodimeno.net

La locandina: [clicca qui]

11 ott 2014

indicazioni per la class action contro il buono scuola

Comunicato per i Comitati Genitori - Nuove Indicazioni per la Class Action

Carissimi Comitati Genitori,
avevamo dato indicazione che con il giorno 20 ottobre 2014 si chiudeva la prima fase della Class Action con la raccolta del primo scaglione di mandati per autorizzare i nostri legali a presentare i ricorsi al Tar.

In verità negli ultimi giorni gli sportelli in Camera del Lavoro hanno visto una tale presenza di genitori e di famiglie che volevano firmare il mandato per il ricorso al Tar (sia quelli che hanno già ricevuto la lettera di Regione Lombardia, sia quelli che non l'hanno ancora ricevuta, pur avendo presentato l'Istanza all'Ufficio di Protocollo della Regione) che l'Associazione NonUnodiMeno insieme all'Flc/Cgil hanno ritenuto di dover continuare con lo sportello in Camera del Lavoro proprio per consentire a tutti di poter firmare il mandato per il ricorso al Tar. 

Lo sportello sarà aperto tutti i lunedì pomeriggio dalle ore 16 alle 19 - quindi non più al giovedì - almeno fino alla fine di novembre 2014 presso la Camera del Lavoro - Corso di Porta Vittoria 43 Milano.

Pensiamo così di venire incontro a molte richieste che ci sono pervenute da diverse scuole che hanno da poco iniziato a propagandare la Class Action. A tutti loro diciamo di compilare al più presto le istanze in modo da potersi presentare allo sportello con la ricevuta dell'Ufficio di Protocollo della Regione e firmare così il mandato ai legali per l'impugnativa al Tar.

A tutti un invito ad accelerare le operazioni.

Per l'Associazione NonUnodiMeno - Giansandro Barzaghi


Attenzione: presentazione Class Action entro il 18/10/2014
Questa mail per avvertire tutti i comitati genitori che entro il 18 ottobre 2014 presenteremo il primo scaglione di ricorsi al Tar per richiedere il risarcimento della differenza tra quanto percepito dagli studenti delle scuole pubbliche statali e le scuole private. Se Regione Lombardia sostiene che avrebbero diritto solo i 2 genitori ricorrenti dell'Associazione NonUnodiMeno che hanno vinto il primo ricorso al Tar, allora il nostro Collegio di avvocati ci ha giustamente consigliati di far valere questo diritto per tutti i genitori che hanno titolo e che hanno presentato l'ISTANZA alla Regione.
Pertanto tutti coloro che hanno ricevuto la lettera di Regione Lombardia, ma anche coloro che non l'hanno ricevuta (perchè Regione Lombardia si è fermata nell'invio) sono invitati a venire ai nostri sportelli entro il 18 ottobre 2014 per firmare il MANDATO AI NOSTRI LEGALI al fine di presentare l'IMPUGNATIVA AL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE. 
Il Ricorso legale è del tutto gratuito!
Gli sportelli sono aperti il lunedì ed il giovedì dalle ore 16 alle 19 in Camera del Lavoro - Corso di Porta Vittoria 43 Milano.
Affrettatevi a venire portando fotocopia della Carta di Identità e la lettera di Regione Lombardia se l'avete ricevuta.
PER L'ASSOCIAZIONE NONUNODIMENO - GIANSANDRO BARZAGHI 
info@nonunodimeno.net  -  cell. 327/2279371

15 set 2014

buono scuola, ecco come chiedere il giusto risarcimento

Da giovedì 18 settembre alle ore 16 ripartono a Milano gli sportelli per avviare la vera e propria Class/Action presso la Camera del Lavoro - Corso di Porta Vittoria - Come vedete nel VOLANTINO ALLEGATO gli sportelli saranno due: uno per continuare a raccogliere le Istanza da presentare a Regione Lombardia; l'altro per organizzare la vera e propria Class Action, ovvero l'IMPUGNATIVA AL TAR contro l'assurda decisione di Regione Lombardia di concedere il risarcimento al massimo ai due ricorrenti. Pertanto in questo secondo sportello dovremo chiedere a chi ha ricevuto la lettera da Regione Lombardia di firmare il MANDATO ai nostri avvocati (naturalmente l'offerta sarà libera).
Perciò, a partire da giovedì 18 settembre 2014, per 2 volte la settimana il lunedi ed il giovedi dalle ore 16 alle 19 presso la Camera del Lavoro di Milano in Corso di Porta Vittoria saranno organizzati i due banchetti. 
Fate girare la notizia via mail o con il passa parola davanti alle scuole. 
Stampate e distribuite il volantino allegato [clicca qui]
I nostri diritti non si possono calpestare! A tutti i genitori delle scuole statali va garantito dalla giunta Maroni il risarcimento dovuto in base alla Sentenza del Tar
PER L'ASSOCIAZIONE NONUNODIMENO - GIANSANDRO BARZAGHI

7 set 2014

buono scuola, appuntamento il 9 settembre 2014 presso la camera del lavoro di milano

A tutti i Comitati Genitori


Siete caldamente invitate/i a partecipare al SEMINARIO DI FORMAZIONE SULLA CLASS ACTION che si terrà martedì 9 settembre alle ore 16 presso la Camera del Lavoro di Milano insieme all'Flc/Cgil.

Questa urgenza è determinata dal fatto che stanno arrivando le lettere della Regione Lombardia a tutti coloro che hanno presentato l'ISTANZA per richiedere la differenza tra quanto percepito dagli studenti delle scuole statali e quelli delle scuole private. La Regione afferma che i cittadini che hanno presentato l'ISTANZA non avrebbero alcun diritto, eventualmente soltanto i due ricorrenti al Tar [cfr. nostro post]. Pertanto consultati i nostri avvocati, si è deciso di dar vita a quella che abbiamo chiamato la VERA E PROPRIA AZIONE COLLETTIVA O CLASS-ACTION e cioè un'IMPUGNATIVA AL TAR per far valere i diritti di tutte le famiglie e non solo dei due ricorrenti. Pertanto potete capire bene che adesso dovremo organizzare 2 TASK-FORCE: una per continuare la raccolta delle ISTANZE (a Milano abbiamo superato le 2000 nel mese di luglio a scuole chiuse, ma i banchetti sono partiti in tutta la Lombardia) ed un altra per raccogliere i MANDATI agli avvocati per poter presentare l'impugnativa al Tar. Questa è l'urgenza del Seminario di Formazione anche tecnica, perchè poi il 15 di settembre 2014 dovranno ri-partire i due sportelli presso la Camera del Lavoro. Pertanto abbiamo bisogno della disponibilità e della partecipazione di tutte/i a partire da martedi in Camera del Lavoro.


Per l'Associazione NonUnodiMeno - Il Presidente Giansandro Barzaghi

28 lug 2014

dote scuola, la regione lombardia: inammissibili le richieste di rimborso

Secondo la Regione Lombardia la sentenza del TAR sul sostegno al reddito [clicca qui per info] produce effetti solo sulle parti in causa. Non saranno pertanto accolte le richieste di rimbrso che perverranno da altri soggetti. Ora si attende l'esito del ricorso della Regione. Di seguito il comunicato pubblicato il 15 luglio 2014 sul sito istituzionale [clicca qui]: 

 

 

Rimborsi dote scuola scuola 2013/2014 a seguito sentenza TAR

15 luglio 2014
Con riferimento all’integrazione del contributo di Dote scuola componente “Sostegno al Reddito” a.s. 2013/2014, in attuazione della sentenza del TAR Lombardia n. 859/2014, si comunica che eventuali richieste di rimborso non potranno essere accolte per mancanza del diritto a tale pretesa.
La delibera regionale impugnata infatti, non è un regolamento, con la conseguenza che il suo parziale annullamento operato dal TAR Lombardia produce effetti unicamente nei confronti delle parti in causa, con esclusione quindi di tutti i restanti beneficiari della Dote Scuola a.s. 2013/2014.
Regione Lombardia, peraltro, ha impugnato dinanzi al Consiglio di Stato la citata sentenza del TAR Lombardia nella parte in cui accoglie il ricorso, con contestuale richiesta di sospensione della sua esecutività ed è in attesa della relativa decisione.

24 giu 2014

una class action contro l’iniquità di regione lombardia: la lotta dei buoni scuola, una lotta esemplare

1) C’è un precedente molto importante nella nostra battaglia contro l’integralismo estremista della giunte regionali guidate prima da Formigoni ed oggi da Maroni. Mi riferisco alla Legge Regionale sulla chiamata diretta che voleva introdurre delle vere e proprie enclave di tipo ideologico o politico nelle scuole: ogni preside avrebbe potuto chiamare direttamente quelli che riteneva a lui più affini. Ebbene venne pure il Ministro Profumo ad incontrare Formigoni e l’Assessora Aprea dichiarando che questa “sperimentazione” si sarebbe potuta allargare anche ad altre regioni. Pazzesco! In quella Legge Regionale c’era l’idea, perseguita con tenacia da Comunione e Liberazione, di un sistema scolastico regionale concorrenziale con quello nazionale. Di questo si trattava.

Noi piccola Associazione ci muovemmo immediatamente, lanciammo una petizione che raccolse migliaia di adesioni, chiedemmo un incontro, insieme a ReteScuole di Crema, per consegnare le firme alla Presidenza della Regione Lombardia, coinvolgemmo movimenti di studenti e di precari e alla fine costringemmo lo stesso Governo ad abbandonare l’impostazione del ministro Profumo e a ricorrere al Consiglio di stato contro la Legge Regionale. Il ricorso fu accolto e questa fu la prima significativa vittoria. Vittoria perché quello che era in gioco era lo stesso sistema nazionale di instruzione. Questa linea politica della destra nel nostro paese non solo non era contrastata adeguatamente, ma settori consistenti del centro-sinistra erano interni a questa impostazione. Lo stesso si può dire sulla politica dei Buoni Scuola che va avanti in Regione Lombardia dal 2001 ad oggi senza una vera opposizione, tranne quella dell’allora gruppo regionale di Rifondazione Comunista. Non si è trattato solo di consociativismo e di larghe intese che in Lombardia sono state anticipate rispetto al contesto nazionale. Si è trattato e si tratta di qualcosa di più e che ha a che fare con quella concezione della sussidiarietà per cui il privato è contestuale al pubblico, anzi esso stesso svolge una funzione pubblica ed i due soggetti, statale e privato, concorrono sul mercato allo stesso livello.

E’ un ribaltamento della Scuola della Costituzione. L’idea ispiratrice dei padri costituenti era che la scuola pubblica, laica e pluralista, fosse non solo il luogo dell’istruzione, dell’educazione e del rafforzamento della cittadinanza consapevole, ma anche lo strumento privilegiato per “ rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese” (Art. 3 della Cost.).

Dunque il nostro riferimento è alla Scuola di tutti e per tutti, quella che non garantisce solo gli “ottimati”, quella che non cura i sani e respinge i malati (don Milani). Una scuola della Costituzione che è lo strumento fondamentale per perseguire un interesse generale, aprendo la strada ad un progetto di società che, attraverso l’istruzione, sia in grado di accordare ad ogni cittadina/o, indipendentemente dalla nascita, il diritto all’emancipazione.

Che cosa ha che fare questa impostazione della Scuola Repubblicana con quella concezione della scuola/azienda erogatrice di un servizio tra i servizi da giocarsi sul mercato? Ecco in Lombardia abbiamo avuto e abbiamo una estremizzazione del concetto, ma non possiamo dimenticare quanto è stato fatto dal centro-sinistra con la legge di Parità, la 62/2000 di Luigi Berlinguer che ha inventato il SISTEMA INTEGRATO PUBBLICO-PRIVATO per cui anche il privato, per lo più confessionale, dovrebbe svolgere una funzione pubblica.

Un sistema integrato che è incompatibile con l’obbligo costituzionale della Repubblica di istituire scuole di ogni ordine e grado ed in più presuppone una omogeneità dell’attività di insegnamento che non è realizzabile – in quanto l’insegnamento della scuola pubblica statale deve essere pluralistico, mentre quello privato è un orientamento di parte, seppure legittimo, ma di parte.

In più non dimentichiamo che, seppur costituzionalmente garantito, l’intervento del privato non può che essere “senza oneri per lo stato” secondo l’Art. 33 della Costituzione.

Da qui siamo partiti e dal Referendum vittorioso di Bologna sul NO al finanziamento alle scuole private. Referendum che, seppur ripudiato dall’amministrazione del Comune di Bologna, ha aperto una strada luminosa per tutti a livello nazionale.

Ecco allora il senso della battaglia contro i Buoni Scuola della Regione Lombardia. Battaglia che assume un significato generale, non solo perché in altre regioni – come il Veneto – c’è una politica dei Buoni Scuola che andrebbe ostacolata regione per regione – ma perché rimanda a quella concezione della sussidiarietà e del sistema integrato che oggi, anche con la nuova ministra Giannini, viene rilanciato per portare il privato allo stesso livello del pubblico, in quanto l’intervento statale è ancora troppo alto nel nostro paese. Da questa impostazione discende la neccessità del contrasto in ogni sede del finanziamento alle scuole private.

La battaglia contro i Buoni Scuola posso dire che è stata ed è una mobilitazione straordinaria: non solo per le 15.000 firme raccolte ai banchetti e on-line, ma anche perché ha ridato fiducia a molti docenti e studenti e ha rimesso in moto la coscienza democratica di molti genitori che hanno cominciato a riunirsi, a formare Comitati o Associazioni. Ci sono ancora due elementi importanti da sottolineare: il primo è dato dal fatto che prestigiosi intellettuali, insigni giuristi, donne e uomini della cultura democratica si sono schierati nettamente, e l’altro è che abbiamo sperimentato un modo di far politica che era stato dimenticato: ovvero quello di costruire uno schieramento largo ed unitario, mettendo assieme associazioni, organizzazioni sindacali e studentesche, movimenti ed anche forze politiche, dimostrando così che è possibile lavorare insieme, abbattere steccati e ricostruire una sinistra unitaria, popolare e capace di ascoltare e di riparlare con la sua gente, con il suo popolo. Dunque coalizione sociale e coalizione politica! Le due cose devono stare insieme come dimostra l’esperienza di Syriza. Altrimenti ci si parla sempre e solo tra gli stessi, pochi ed interni ad un ceto politico. La drammatica realtà – nella crisi che morde – della nostra gente, delle sue condizioni di vita e di lavoro o di non lavoro sta fuori da quel recinto.

2) La mobilitazione contro i Buoni Scuola parte nel 2013 in un momento di grave crisi economica. Dunque non è una battaglia solo ideologica, ma si inserisce in un contesto di condizione sociale drammatica. Ho in mente i visi delle mamme che in questi giorni vengono in centinaia agli sportelli, che, come Associazione NonunodiMeno, insieme all’Flc/Cgil abbiamo aperto in tutta la Lombardia per lanciare la Class Action contro la Regione Lombardia. Questo perché la Sentanza del Tar del gennaio scorso ha dato ragione al nostro Ricorso legale su un punto che è quello della disparità di trattamento tra studenti delle scuole statali e quelli delle scuole private. E dato che la sentenza del Tar è esecutiva noi, con la Class Action, poniamo al Presidente Maroni e all’Assessora Aprea la questione del risarcire la differenza tra quanto percepito dalle famiglie con studenti alle scuole statali e quanto avuto lo scorso anno da quelle con i figli alle scuole private. La differenza che la Regione Lombardia dovrebbe pagare va dai 340 € ai 670 € a seconda delle fasce di reddito fino a 15.000 €. E siccome sono sulle 200.000 le famiglie che hanno ricevuto il sostegno al reddito, potete capire immediatamente l’esplosività della questione!

Ebbene davanti alle scuole abbiamo visto direttamente le facce della crisi: mamme con lavori saltuari, padri disoccupati da tre o quattro anni o in cassa integrazione, donne precarie con due o tre figli, che avendo perso quest’anno, grazie alla Giunta Maroni, il contributo per il sostegno alle spese scolastiche sia per le elementari che per gli ultimi 3 anni delle superiori, o, cosa ancora più odiosa, avendo perso il contributo per gli studenti disabili che frequentano le scuole statali, mentre quelli delle private lo mantengono, ecco questi genitori italiani e genitori stranieri vedono nella possibilità di recuperare 400/500 € un’occasione importantissima per garantire il diritto allo studio ai loro figli. Come si può vedere è una battaglia sacrosanta non solo per difendere il Welfare ma anche per garantire condizioni di vita dignitose a centinaia di migliaia di persone.

Anche a Bologna quando le famiglie, soprattutto dei quartieri popolari, si sono viste obbligate ad iscrivere i propri figli alle scuole private e dunque a pagare una retta salata, queste famiglie hanno votato convintamente contro il finanziamento alle scuole private. Ed il referendum lo si è vinto soprattutto nei quartieri popolari di Bologna.

Dunque la battaglia contro i Buoni Scuola è una battaglia che coglie una sensibilità di massa che è cresciuta nella crisi e nel taglio micidiale di risorse alla scuola statale: in molti ci dicevano: di fronte ad una scuola statale che va a pezzi diventa sempre più intollerabile che centinaia di milioni di € passino dalle tasche dei contribuenti alle tasche delle lobbies delle scuole private.

Prima di tutto la scuola pubblica!!! Affermano con convinzione ed anche con rabbia i genitori nelle assemblee che stiamo tenendo con risultati a volte insperati.

3) La Battaglia giuridica è fondamentale nel venir meno delle garanzie democratiche. Se la Regione Lombardia, di fronte a 15.000 firme, nenche si pone il problema di portare la discussione in Consiglio Regionale, ma è la sola Commissione Istruzione che archivia il caso, ecco dobbiamo usare tutti i tasti del pianoforte per portare a casa dei risultati.

Ed un primo risultato è stato colto con il primo ricorso al Tar, dove si è riconosciuta la illegittimità della disparità di trattamento tra studenti delle scuole pubbliche e studenti delle private. Lì si è aperta una breccia nel muro costruito in tanti anni dalle Giunte Formigoni. E questa breccia adesso va allargata per demolire l’intero muro. Perché questa prima sentenza, oltre a darci ragione sul punto della ingiustificabilità della disparità, ha confermato invece la validità del Buono Scuola in quanto garante della “libertà di scelta”. L’Associazione NonUnodiMeno, che ha sollevato insieme alle altre organizzazioni, la questione non solo dell’equità, ma anche della discriminazione, attraverso il Buono Scuola, nei confronti degli studenti delle scuole statali, oltre al primo ricorso ne ha presentato un secondo proprio per poter riporre al centro la questione della incostituzionalità della politica dei Buoni Scuola.

Vedremo come andrà a finire. Per intanto affianchiamo alla battaglia giuridica la Class Action, cioè quell’azione collettiva fondamentale per sotterrare la Regione Lombardia di ricorsi. Quindi mobilitazione di decine di migliaia di famiglie, di studenti, di docenti, rafforzamento dell’organizzazione capillare nelle scuole, battaglia giuridica e poi sul piano politico forte opposizione alla destra che governa la Regione, ma anche capacità di misurarsi con un’opposizione del centro-sinistra del tutto inesistente questi anni in Regione Lombardia.

4) Che contributo pensiamo di dare al conflitto che è aperto da decenni? Mi pare di avere già detto. Ma un punto vorrei aggiungere. Nella scuola, come nell’insieme del Welfare si gioca una partita strategicamente decisiva. Da questa lotta esemplare dei Buoni Scuola spero che possa venire uno stimolo, una riflessione da parte di quella sinistra alternativa, estranea a questi processi di consociativismo e di larghe coalizioni. E la riflessione sta, a mio parere, nel rimettere al centro della propria agenda politica e della propria iniziativa le tematiche dell’istruzione, della formazione e più complessivamente dell’attacco al welfare e alle condizioni di vita e di lavoro. Senza questa centralità non c’è sinistra e non c’è progetto politico!.

L’ultima considerazione sta nel ridare evidenza strategica a quelli che noi giustamente e da sempre consideriamo vere e proprie “Istituzioni intermedie” cioè quei corpi intermedi della società che il nuovo populismo di governo di Renzi o di opposizione di Grillo intende bypassare o addirittura cancellare per rivolgersi direttamente al popolo. La democrazia partecipata a cui facciamo riferimento non può prescindere dalla riaffermazione del ruolo fondamentale delle associazioni, delle organizzazioni di massa, dei sindacati o dei movimenti. Il loro azzeramento sarebbe un’ulteriore dimostrazione di quel neo-autoritarismo che si va profilando. Anche questa è, tra le altre, una contro-riforma istituzionale. E questo non lo possiamo permettere.

Ne va della democrazia del nostro paese!

Giansandro Barzaghi - Presidente Associazione NonUnodiMeno

24 giugno 2014

13 giu 2014

la class action “buono scuola da risarcire”: le istruzioni

L'Associazione Nonunodimeno e la Flc/Cgil lanciano gli sportelli per la class action "buono scuola da risarcire”. Di seguito il comunicato coingiunto [qui in formato pdf].

AVVISO IMPORTANTE A TUTTI COLORO CHE NELL'ANNO SCOLASTICO 2013/2014 HANNO USUFRUITO DEL SOSTEGNO AL REDDITO RICONOSCIUTO DALLA REGIONE LOMBARDIA AGLI STUDENTI DELLE SCUOLE STATALI.

Si rende noto che in base a quanto riconosciuto al paragrafo 4.4 della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia nr. 00859 del 28 gennaio 2014 già esecutiva, i genitori con figli iscritti alla scuola primaria o secondaria statale che hanno ottenuto il contributo per il “sostegno al reddito” per l'anno scolastico 2013/2014 hanno diritto ad un'integrazione dello stesso contributo, per allinearlo a quanto percepito, nello stesso anno scolastico, dagli studenti delle scuole private paritarie.

IN BASE ALLA FASCIA DI REDDITO DI APPARTENENZA SI POTRA' OTTENERE LA DIFFERENZA  COME DA TABELLA
FASCIA REDDITO ISEE
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA DI I°
SCUOLA SECONDARIA DI II°
da    0 a 5.000  €
440 euro
560 euro
660 euro
da 5.001 a 8.000 €
410 euro
550 euro
670 euro
da 8.001 a12.000 €
380 euro
530 euro
670 euro
da12.001 a 15.458 €
340 euro
510 euro
660 euro

Essendo migliaia le famiglie con i figli nelle scuole statali che hanno percepito l’integrazione al reddito, invitiamo tutti a presentare l’ISTANZA alla Regione Lombardia affinché venga rispettato quanto prescritto dalla Sentenza del Tar.
Dopo la parziale vittoria e la sentenza esecutiva del TAR, che sancisce l’ingiustificabilità della differenza di trattamento, l’assessorato all’istruzione dichiara risolta la questione ed eliminata ogni forma di disparità.
I fatti parlano diversamente, però: gli studenti delle scuole statali che hanno richiesto il sostegno al reddito per l’anno precedente si trovano, di fatto, ancora in una situazione di dislivello economico e sociale, di welfare e diritto allo studio, tutt’altro che sanato!
Per questo chiediamo l’applicazione della sentenza: alle 200.000 famiglie che hanno fatto richiesta di sostegno al reddito spetta un risarcimento che va dai 340 ai 670 euro per raggiungere la cifra erogata agli studenti delle paritarie.
L’appello è di partecipare a questa class-action e fare ricorso per rivendicare il sistema di welfare e diritto allo studio che da anni reclamiamo.
La FLC CGIL e l’Associazione NonUnoDiMeno attiveranno su tutto il territorio regionale sportelli per offrire informazioni e sostegno a genitori e studenti  per   la compilazione dell'istanza attraverso la seguente procedura:
1.  RECARSI agli sportelli per presentare l''istanza  alla Regione Lombardia da parte delle famiglie con figli alle scuole statale che hanno ricevuto il sostegno al reddito lo scorso anno (a.s. 2013/2014)
Da Lunedì 16 Giugno
 MILANO –
Camera del Lavoro
Corso di Porta Vittoria, 43
Lunedì                          dalle ore 15,00 alle ore 17,30
Martedì                        dalle ore 10,00 alle ore 12,30
Giovedì                         dalle  ore 15,00 alle ore 17,30
Camere del Lavoro della Provincia di Milano
ABBIATEGRASSO
Mercoledì                     dalle ore 15,00 alle 0re 18,00
BOLLATE
Via V. Veneto 31 tel 023503860
Giovedì                         dalle  ore 15,00 alle ore 17,30
CORSICO
Via Foscolo 17 tel 024471036
Mercoledì                     dalle ore 14,30 alle 0re 17,30
GORGONZOLA
Via Italia 55 tel 029510008
Dal Lunedì al Venerdì: orari di ufficio
LEGNANO
Via Calatafimi 37 tel 0331488011
Mercoledì                     dalle ore 15,00 alle 0re 18,00
Venerdì                         dalle ore 15,00 alle 0re 18,00
MAGENTA
P.za Liberazione 25 tel 0297297078
Giovedì                         dalle ore 14,30 alle 0re 17,30
PIOLTELLO
Giovedì                         dalle ore 14,30 alle 0re 17,30
RH0
Via Piave 30 tel 029309358
Mercoledì                     dalle ore 15,00 alle 0re 17,00
ROZZANO
Via Garofani 21 tel 0289201110
Mercoledì                     dalle ore 15,00 alle 0re 18,00
SAN GIULIANO M.
Via F.lli Rizzi 5 tel 029845298
Mercoledì                     dalle ore 15,00 alle 0re 18,00
SESTO S.GIOVANNI
Via Breda 56 tel 02262721
Mercoledì                     dalle ore 15,00 alle 0re 18,00
Giovedì                          dalle ore 15,00 alle 0re 18,00


Per le altre città  della Lombardia le famiglie che  intendono presentare l'istanza alla Regione devono rivolgersi alle sedi della FLC/CGIL  che attiveranno gli sportelli all'interno delle Camere del Lavoro.


2.     Documenti richiesti da allegare all'istanza:
  • Certificazione ISEE 
  • Documentazione del contributo (sostegno al reddito) ricevuto lo scorso anno (in caso mancante si può richiedere al Comune di residenza)


3. Consegnare dell'istanza presso l'ufficio protocollo della Regione Lombardia Viale  Francesco Restlli, 2 (Palazzo Lombardia)
oppure
Inviare l'istanza compilata e i documenti allegati con Raccomandata da parte della famiglia a:

Al Presidente pro tempore
della Regione Lombardia
Piazza Città di Lombardia, n. 1
20124 Milano

avendo cura  di conservare scrupolosamente la ricevuta di invio della raccomandata