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7 nov 2017

festa dei diritti dell'infanzia 2017 al trotter

Come ormai tradizione, anche quest'anno, l’associazione Amici del parco Trotter, l’IC di via Giacosa (Casa del Sole, Russo Pimentel, Rinaldi) e i Comitato Genitori Casa del Sole, organizzano la Festa dei diritti dei bambini, per celebrare Convenzione dei diritti dell’infanzia approvata in sede ONU nel 1989.
Quest’anno la festa si svolge sabato 18 novembre 2017. 
Come negli anni precedenti la Festa avrà il suo momento centrale nella Marcia dei bambini  che, al mattino, partirà dal piazzale  del parco Trotter per attraversare le strade della zona (via Padova, viale Monza) e fare ritorno al parco.
Il programma, dopo la marcia,  prevede: inaugurazione di un murale realizzato su un muro del parco Trotter sul tema "nella mia scuola nessun bambino è straniero", a seguire in chiesetta mostra dei lavori dei bambini e incontro con Francesco Cappelli e Benedetta Tobagi. La festa si concluderà mangiando tutti insieme in fattoria.
Quest’anno il tema della Festa sarà l’articolo 2 della Convenzione: "Gli stati si impegnano a rispettare i diritti enunciati nella presente Convenzione e a garantirli a ogni fanciullo..., senza distinzione di sorta e a prescindere da ogni considerazione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o altra del fanciullo o dei suoi genitori..., dalla loro origine nazionale, etnica o sociale, dalla loro situazione finanziaria, dalla loro incapacità, dalla loro nascita o da ogni altra circostanza". 
Per i contenuti della festa [clicca qui]. 
Vi chiediamo di aderire all'iniziativa che vorremmo riuscisse a coinvolgere sempre di più le persone che vivono la nostra zona.
Vi invitiamo ad allargare ulteriormente a genitori e associazioni che pensi possano essere interessati.

Le adesioni vanno inviate ai seguenti indirizzi:

30 ott 2016

il trotter dedica la festa dei diritti dell'infanzia 2016 a sheradzade hassan

Come ogni anno l’Associazione Amici del Parco Trotter, insieme ai Comitati Genitori Casa del Sole - Via Russo-Pimentel e all’Istituto Comprensivo Via Giacosa, celebra con una festa la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia. 
Il 20 novembre 1989 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvava la Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia, diventata poi legge in molti stati del mondo, compresa l’Italia nel 1991.
A distanza di 27 anni vogliamo che la Convenzione rimanga giovane e vitale e che i diritti delle bambine e dei bambini di tutto il mondo siano affermati con forza, gioia e speranza.
Quest’anno la marcia non sarà dedicata a un diritto in particolare, ma a una persona “vera”, Sheradzade Hassan, simbolo dei diritti traditi dei bambini, e al suo desiderio di pace, di un Paese, una casa, una scuola.
Sheradzade è una bambina curdo-siriana di 9 anni, scappata con la sua famiglia da Aleppo, una città della Siria distrutta dalla guerra.
Se è vero che la bellezza salverà il mondo, Sheradzade con i suoi meravigliosi disegni
[i disegni di Sheradzade] ci ha permesso di capire che, anche in mezzo alle difficoltà della fuga, del viaggio in mare, della vita in un campo profughi, l’arte, le immagini e le parole del racconto possono farci compagnia, aiutarci a capire, a ritrovare la fiducia.
L’album che Shera ha regalato a Fabio Sanfilippo, un giornalista di Rai Radio 1, partito dal campo profughi di Idomeni in Grecia, passato dal Museo della fiducia e del dialogo per il Mediterraneo di Lampedusa, accolto in tante altre città arriverà da noi a Milano, al Trotter, per la Festa dei Diritti!
Un “prestito” prezioso che vogliamo far conoscere a tutti i bambini e i ragazzi della nostra città.


Il programma dettagliato della festa [clicca qui per il volantino]: 

Lunedì 14 novembre 2016, apertura della Mostra dei disegni di Sheradzade, ex Chiesetta. La mostra rimarrà esposta per tutta la settimana, per tutte le scuole e cittadini che vorranno visitarla 
Venerdì 18 novembre 2016, alle 18.00, proiezione del film “Iqbal”, ex Chiesetta 
Sabato 19 novembre 2016:
- ore 9.30: marcia dei diritti di tutti i bambini, partenza dal piazzale centrale del parco Trotter, entrata da via Giacosa 46 (MM1 Rovereto - Via Padova 69, Bus 56) 
- ore 11.30: incontro con Fabio Sanfilippo, giornalista di Radio 1 Rai, che ci racconterà la storia di Sheradzade, ex Chiesetta 
- ore 12.30: grande pasta e fagioli al padiglione Gabelli!

10 ott 2016

che razza di matite!!! workshop del fumetto antirazzista

Ti piace disegnare e raccontare storie? L'associazione Todo Cambia in collaborazione con La Scuola del Fumetto di Milano organizza un workshop del fumetto antirazzista dove le tue idee prenderanno forma grafica grazie all'aiuto di professionisti che ti guideranno alla realizzazione di un'opera completa. Studieremo le tecniche di disegno, sceneggiatura, graphic journalism, story telling, impaginazione, ecc.

Programma
- 5/6 novembre 2016: lezioni e laboratori
- 13 novembre 2016:presentazione dei lavori e masterclass con fumettisti di fama nazionale 

Sarà presente tra gli altri Marco Rizzo, autore di “L’immigrazione spiegata ai bambini. Il viaggio di Amal”, un libro di BeccoGiallo editore uscito a fine luglio 2016 che racconta ai più piccoli il fenomeno delle ondate migratorie.

Iscrizioni e programma completo:  todocambia.net/fumetto
https://facebook.com/cherazzadimatite 
Il volantino: [clicca qui]

Scuola del Fumetto
via Savona 10 - Milano

http://www.labottegadelbarbieri.org/milano-che-razza-di-matite/

11 mag 2016

le mamme del trotter, ponti e non muri

La nostra scuola [ISC Casa del Sole, Milano] ha circa il 60% di alunni di cittadinanza non italiana e dietro di loro ci sono le mamme. Molte lavorano fuori casa, ma tante altre no e fanno fatica a inserirsi nella società. Nel parco, all'uscita da scuola, si vedono spesso capannelli di donne che parlano la stessa lingua e si presentano come mondi separati che convivono dentro uno spazio comune.
Negli anni però ci siamo resi conto che il problema non è solo linguistico e così, all'offerta dei corsi di lingua italiana, si sono aggiunte tante iniziative di promozione della socialità e dell'inclusione.

Momenti di incontro per costruire una nuova socialità

Il progetto Paroleingioco dell'Associazione Amici del Parco Trotter invita le mamme nello Spazio di Socialità al casotto del Centro Multiculturale della scuola. Volontarie dell'Associazione accolgono in uno spazio tranquillo donne, anche con figli piccoli, per fare laboratori di sartoria, incontri con la pediatra o con l'avvocato, con la ginecologa o l'alimentarista, fare merenda insieme, scambiarsi ricette e desideri.
Alcune mamme hanno raccontato di aver vissuto, dal loro arrivo in Italia, anni di estrema solitudine prima di trovare nello spazio socialità la via percorribile per consolidare fragilità, timori, senso di inadeguatezza e creare legami, rendersi autonome e ritrovare una dimensione sociale propria dove potersi esprimere.
Sentirsi parte di un gruppo, attivare delle relazioni biunivoche, rende tutto più spontaneo. Al mercato dei vestiti usati e alla merenda di Parcoinfesta, altro progetto dell'Associazione, le mamme che prima partecipavano da utilizzatrici, diventano protagoniste e iniziano a chiedere se “possono” portare qualcosa per contribuire alla merenda.
Quelle stesse mamme le ritroviamo poi nel parco e riconoscersi diventa più facile. Abbiamo qualcosa in comune che ci ha trasformato da conoscenti a “quasi amiche”. Ci si saluta, ci scappa un sorriso ed ecco che vengono con le amiche a preparare 400 panini per la giornata delle Trotteriadi 2016 organizzata dal Comitato Genitori della scuola. Ed ecco che il dialogo interculturale tra donne italiane e straniere diviene più spontaneo.

Tanti libri e un coro

Tra le attività dell'Associazione c'è poi Librotrotter, uno spazio biblioteca per bambini dai 2 agli 11 anni nato con le donazioni librarie delle famiglie del parco. È un luogo che svolge funzioni di sala lettura e di prestito libri per i bambini della scuola dell’infanzia e della primaria e dove si offrono a questo pubblico di piccoli appassionati di storie, laboratori, presentazioni di libri, incontri con gli autori (spesso, trattasi di genitori della scuola) ma soprattutto letture animate, condotte anche da mamme che offrono le loro risorse creative, in quanto musiciste, attrici, scrittrici ed illustratrici proprio di storie per bambini o linguistiche con letture in lingua originale.
Questo tipo di esperienza è molto positiva perché aiuta a superare le barriere linguistiche e valorizza le differenze. In una scuola come la nostra è energia vitale.
Un altro progetto, che si svolge ormai da alcuni anni tra i muri della scuola, è il Coro Vocididonne, realtà formatasi per volontà delle associazioni Al Qafila e Macramè, dove la maestra Camilla Barbarito trascina questo gruppo variegato di donne di tutte le età e provenienze, in scorribande musicali da tutto il mondo. Trovare un luogo in cui esprimere la propria voce è fonte di benessere.
Nel tempo il progetto si è mosso e ha sempre accolto nuove presenze provenienti da ogni dove; le loro energie vocali si inseriscono come qualcosa di nuovo e arricchente e l'armonia si ricrea e rigenera ogni volta. Questo gruppo ha un'identità cangiante come cangiante è la realtà multiculturale delle donne che ne hanno fatto parte.
Per tutte queste esperienze la parola d'ordine è: valorizzare le specificità e sostenere l'inclusione in un sistema il più aperto e condiviso possibile, in cui le donne stesse possano essere protagoniste. 
In un periodo in cui va di moda innalzare muri, noi continuiamo ostinatamente a costruire ponti.

Comitato Genitori della Casa del Sole
http://www.genitoritrotter.com/ 

post pubblicato da www.giuntiscuola.it/sesamo/ (maggio 2016)

25 ott 2015

marcia dei diritti dell'infanzia 2015 al parco trotter a milano

Anche quest’anno l’associazione Amici del Parco Trotter, l’IC di Giacosa (Casa del Sole e Russo) e il comitato genitori della scuola organizzano a Milano in Zona 2 la Festa dei diritti dei bambini e delle bambine, per celebrare la Convenzione dei diritti dell’infanzia approvata in sede ONU nel 1989, troppe volte disattesa dagli Stati che l’hanno fatta propria. 
La festa si svolgerà sabato 21 novembre 2015.
Il programma della giornata: [clicca qui

Come negli anni precedenti la Festa avrà il suo momento centrale nella Marcia che, al mattino, partirà dal piazzale del Trotter per attraversare le strade della zona (via Padova, viale Monza) e fare ritorno al parco.
Dopo la Marcia sono previste la piantumazione di un albero, le installazioni dei materiali preparati dai bambini, un buffet multi regionale e multi etnico, giochi e laboratori pomeridiani in fattoria.
Quest’anno il tema della Festa sarà l’articolo 24 della Convenzione che rivendica per tutti i bambini il diritto alla salute, al cibo e a una sana alimentazione, all’acqua pubblica,  gratuita e pulita. Un modo per ricordare con forza non solo le disuguaglianze mondiali di accesso alle risorse primarie ma anche l’estendersi delle situazioni di indigenza nella nostra ricca Europa, nella nostra ricca Italia dove, parimenti, si assiste a scandalosi fenomeni di spreco alimentare.

I contenuti della festa sono sintetizzati in questo documento: [clicca qui]

Per chi volesse aderire all’iniziativa è possibile farlo con una semplice firma di adesione o anche con idee ed iniziative per rendere la Giornata dei diritti più ricca di senso e di allegria. Le adesioni vanno inviate entro il 4 novembre ai seguenti indirizzi: 
amicitrotter@gmail.com oppure  bernardo.barra@fastwebnet.it

28 ago 2015

expo 2015, perché non ci porterei i miei alunni (di alex corlazzoli)

Expo sì, Expo no. Alla fine ci sono andato (a moderare un dibattito) e mi sono convinto che non porterei mai una classe di ragazzi all’Esposizione mondiale, la Gardaland di Milano. Chi fa il maestro ha il dovere di chiedersi: cosa voglio insegnare ai ragazzi? Come voglio parlare loro del cibo, della terra, dell’aria? Vogliamo dire la verità ai futuri cittadini o mostrare loro una cartolina patinata del mondo? Ecco, se quest’ultima è la vostra intenzione, allora potete andare a visitare Expo 2015. Troverete un grande gioco: potrete timbrare il vostro “falso” passaporto (5 euro a documento) ad ogni Paese che visitate; divertirvi a fare l’henné sulle mani grazie alle donne ugandesi o della Mauritania; saltare sulle reti elastiche del padiglione del Brasile; fare fotografie seduti in una finta tenda berbera; realizzare il vostro menù greco preferito; scrivere il vostro nome con i chicchi di caffè o comprare braccialetti ricordo fatti con i semi. Ma non chiedetevi chi lavora quel caffè; non domandatevi quanti pozzi sono stati distrutti nei terreni dei territori occupati della Palestina; non azzardatevi a capire chi lavora nei campi del Mozambico o del Burundi; non iniziate a farvi domande sui landgrabbing, i ladri di terra. Expo non è il posto dove farvi questi interrogativi e nemmeno dove trovare risposte. 
Girando tra i padiglioni dell’esposizione ho avuto la sensazione di aver fatto qualche errore: forse ho sbagliato, durante le lezioni di scienze, a raccontare ai miei ragazzi che il consumo giornaliero di acqua in Africa è di 30 litri rispetto ai 237 in Italia. Probabilmente ho raccontato una frottola quando ho parlato loro dei conflitti per l’oro blu. Devo aver letto male i dati sul Kenya dove il benessere di pochi (2%), è pagato con la miseria di molti (circa il 50% della popolazione vive sotto il livello di povertà). Devo aver visto un altro film finora perché ad Expo non ho trovato una sola riga, una sola informazione che raccontasse alle migliaia di persone che passano in quei padiglioni, il dramma che vivono le popolazioni africane.
Sono partito dalla Palestina: non un’immagine, una riga, una fotografia dell’occupazione. Ho chiesto come mai e mi è stato risposto che “non era opportuno”. Ho pensato che la scarsità di informazioni riguardasse solo quel Paese. Ho provato ad entrare negli spazi dell’Eritrea, della Giordania, della Mauritania: nulla di più che una sorta di mercatino dei prodotti locali, qualche bandiera, poche fotografie. Zero informazioni. Ho pensato che fosse impossibile ma nemmeno in Algeria ho trovato qualche spiegazione se non una bella esposizione di vasellame e di abiti tradizionali. Mai un solo cenno ai problemi di un Paese. A Expo il mondo è tutto bello: l’importante è non sapere.
Non ho imparato nulla visitando il padiglione del Burundi, del Ruanda, dell’Uganda. Nello Yemen hanno persino tentato, come in ogni mercato, di vendermi tre braccialetti con la tecnica dei venditori di strada: “Provali. Quale ti piace? Ti facciamo uno sconto”. Eppure i bambini e i ragazzi che lavorano nelle piantagioni di cacao africane sarebbero, secondo alcune stime, più di 200mila di età compresa tra i cinque e i quindici anni, vittime di una vera e propria “tratta”. L’ Unicef ricorda che 150 milioni di bambini tra i 5 e i 14 anni nei Paesi in via di sviluppo, circa il 16% di tutti i bambini e i ragazzi in quella fascia di età, sono coinvolti nel lavoro minorile.
A citare i problemi della terra ci ha pensato il Vaticano, presente ad Expo: 330 metri quadrati per dire ai cittadini attraverso una mostra fotografica e un tavolo interattivo che esiste il problema della sete, dell’ingiustizia, della fame. Tutto per slogan, nulla di più. E’ a quel punto che mi è venuta una curiosità, alla fine della rapida spiegazione dell’addetto della Santa Sede: “Scusi, quanto è costata la realizzazione?”. Risposta: “Mi dispiace non lo so”. Cerco la risposta via Twitter all’account del Vaticano (@ExpoSantaSede) che mi rimanda ad un articolo che parla della “sobrietà del padiglione”, secondo le parole del cardinale Gianfranco Ravasi. Viene da fare due conti: un’organizzazione italiana mi ha riferito di aver speso per partecipare a Expo (per organizzare eventi, padiglione, personale) circa 700 mila euro. E il Vaticano quanto avrà sborsato per dire che c’è la fame, la sete e l’ingiustizia? 3 milioni di euro equamente ripartiti tra Santa Sede, Cei, Diocesi di Milano e Cattolica Assicurazioni che ha offerto il suo contributo per l’allestimento delle opere d’arte.
Alle 21, stop. Ho deciso: meglio non portare i bambini a Expo. Che capirebbero del cibo, dello spreco, delle risorse?
Un solo consiglio: se proprio ci andate, vale la pena visitare il padiglione zero e quelli della Svizzera e dei Brunei. Naturalmente non li ho visti tutti, potrebbero essercene altri all’altezza di quest’ultimi. E non ho nemmeno timbrato il passaporto.
Un’ultima osservazione: non cercate un’edicola o una libreria (magari dedicata al cibo) a Expo. In una giornata non le ho trovate. Se le avete viste avvisatemi. 
[…]

(di Alex Corlazzoli, maestro e giornalista / 27 agosto 2015 / ilfattoquotidiano.it)

19 giu 2015

fermatevi! a milano presidio per dire no al maxi emendamento e all'ipotesi del voto di fiducia

Nel mezzo di una protesta ormai dilagante, fra lo sciopero degli scrutini e quello della fame, le iniziative di lotta in tutta Italia continuano per chiedere che il Ddl scuola venga ritirato e sostituito da un semplice Decreto Legge che regolarizzi l’assunzione (dovuta) dei docenti precari.

Anche Milano si aggiunge al grido che esce a gran voce dalle scuole, organizzando un PRESIDIO per dire No al maxi emendamento e all'ipotesi del voto di fiducia al Senato che sarebbe una VIOLENZA ISTITUZIONALE CONTRO L'INTERO MONDO DELLA SCUOLA!

Ci rivolgiamo ad ogni persona che abbia a cuore le sorti della scuola pubblica statale, oggi minacciata da una cultura di governo cinica e bara.
Noi, insegnanti, studenti e studentesse, genitori di ragazze e ragazzi che frequentano la scuola pubblica, noi, cittadini e cittadine sappiamo bene quanto sia importante per il nostro futuro e per quello del nostro Paese poter contare sull’esistenza di una scuola che garantisca a tutti la possibilità di formarsi nel migliore dei modi al di là delle singole condizioni sociali ed economiche di partenza.
E lo sapevano bene anche coloro che esattamente così l’hanno concepita e depositata a lettere indelebili sulle pagine della nostra Costituzione. Ebbene, noi tutti pensiamo che la scuola avrebbe bisogno di più attenzione, di risorse adeguate, di essere anche ripensata là dove non riesce più a rispondere pienamente alle sfide del nostro tempo. Siamo i primi a dirlo, i primi a pretenderlo.
Ma non può essere, per nessuna ragione, che ripensare il nostro sistema scolastico pubblico possa significare minarne le fondamenta stesse, cancellarne i principi su cui è stato edificato per trasformarlo in una sorta di Scuola Azienda dove ognuno “vende” la merce-istruzione che gli pare e al prezzo che gli pare e dove c'è un uomo solo al comando che decide tutto a partire dall'assunzione diretta dei docenti.
È in gioco il principio di uguaglianza e la libertà di insegnamento. È in gioco la salute della nostra democrazia.

Una sola parola rivolta al Governo e ai parlamentari: FERMATEVI!
INVITIAMO DOCENTI/STUDENTI E GENITORI A PARTECIPARE AL PRESIDIO CHE SI TERRA’ A MILANO

MERCOLEDI' 24 e GIOVEDI' 25 GIUGNO 2015 dalle 15:00 alle 21:00 in Piazza della Scala VENERDI' 26 giugno dalle 10:00 alle 21:00 in Piazza Mercanti

10 mar 2015

perché il governo abbandona le scuole superiori? a verona la protesta dei genitori

Perché il Governo abbandona le Scuole Superiori? Perché contrariamente all’impegno costituzionale, non garantisce nemmeno la copertura dei servizi minimi di funzionamento e manutenzione? Il “Coordinamento Genitori Scuole Superiori di Verona e provincia”, dopo che la provincia di Verona ha dichiarato l'impossibilità di erogare fondi alle  scuole superiori, chiede risposte sullo sblocco dei fondi provinciali per il funzionamento e la manutenzione e il rimborso delle spese 2014. Con una lettera aperta il Coordinamento si rivolge alle istituzioni politiche ed amministrative, ai partiti politici, agli organi di stampa. Quante altre provincie si trovano nella situazione segnalata dai genitori di Verona e provincia? Attendiamo le vostre segnalazioni.

Il testo della lettera del "Coordinamento Genitori Scuole Superiori di Verona e provincia":

Il funzionamento delle Scuole Superiori (di istruzione secondaria di secondo grado) è stato garantito, fino al 2013, per legge, dall'assegnazione di fondi provinciali: circa 30.000 euro per istituto (in aggiunta alla dotazione ordinaria statale, di appena 8/12.000 euro per scuola).
In data 17.7.2014 la Provincia di Verona ha comunicato alle Scuole l'impossibilità di assegnare questi fondi, lamentando i vincoli dettati dal patto di stabilità e dalla riforma delle province.

Gli unici finanziamenti assegnati per il 2014 (mediamente dai 2.000 ai 6.000 euro ad istituto) sono stati quelli per spese di manutenzione straordinaria legata ad impellenti problemi di sicurezza.

In data 10.9.2014 il “Collegio dei Dirigenti scolastici delle Scuole Secondarie di 2° grado della provincia di Verona”, ha inviato un appello alla Ministra Giannini, ai Dirigenti dell'Ufficio scolastico regionale e provinciale, al Presidente e all'Assessore all'istruzione della Provincia.

Nella lettera, i Dirigenti hanno scritto:

I dirigenti scolastici sono in grave difficoltà a gestire la delega loro conferita per la gestione ordinaria degli edifici e degli uffici e nello stesso tempo non ritengono civilmente corretto utilizzare i soldi che le famiglie hanno versato volontariamente solo per l'ampliamento dell'offerta formativa.

Prima di dover declinare l'impegno e restituire all'ente provinciale la delega loro conferita, i dirigenti scolastici chiedono urgentemente un intervento governativo che sblocchi il patto di stabilità per l'edilizia scolastica e la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici degli istituti superiori, volto a garantire il funzionamento degli uffici a cominciare dal pagamento delle bollette telefoniche e del canone per l'utilizzo di internet, la manutenzione ordinaria degli edifici, l'acquisto o la dotazione degli arredi (sedie, banchi, attrezzi da palestra...) e ogni altro utile intervento sino allo scorso anno scolastico sostenuto finanziariamente dalle province di riferimento.

Senza tali contributi la stessa sicurezza degli edifici scolastici è messa a repentaglio in quanto per molti aspetti dipende proprio dall'ordinaria manutenzione.”



NESSUNA RISPOSTA è pervenuta!



Responsabilmente, i Dirigenti, in accordo con tutte le componenti scolastiche, Genitori compresi, hanno deciso di garantire comunque il funzionamento delle scuole.

Chi ha pagato le spese telefoniche, le spese varie degli uffici di segreteria, le spese di piccola manutenzione (bagni, lampadine, manutenzione serramenti...) ?

I Genitori, naturalmente, sottraendo risorse ai progetti e all'offerta formativa dei propri figli.

Perché il Governo ha scelto di abbandonare le Scuole?

Perché contrariamente all'impegno costituzionale, non garantisce nemmeno la copertura dei servizi minimi di funzionamento e manutenzione?

Perché NESSUN rappresentante istituzionale ha voluto rispondere all'appello dei Dirigenti?


Come “Coordinamento Genitori delle Scuole Superiori di Verona e provincia”, riuniti in assemblea il 25 febbraio 2015:

- dichiariamo il nostro pieno appoggio alle richieste del “Collegio dei Dirigenti scolastici delle Scuole Secondarie di 2° grado della provincia di Verona”

denunciamo l'assenza di un Governo che annuncia interventi sulla “Buona Scuola” ma sottrae le risorse finanziarie essenziali per il funzionamento ordinario delle scuole

- chiediamo RISPOSTE sullo sblocco dei fondi provinciali per il funzionamento e la manutenzione e il RIMBORSO delle spese 2014.
Verona, 10 marzo 2015 

La presente dichiarazione sottoscritta dal “Coordinamento Genitori delle Scuole Superiori di Verona e provincia”, inviata al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, al Ministro dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, al Presidente della Regione Veneto, all'Ufficio Scolastico Regionale del Veneto, all'Ufficio Scolastico Territoriale di Verona, al Prefetto e al Presidente della Provincia di Verona, ai Parlamentari veronesi di tutti i partiti e agli organi di stampa, è sottoscritta anche da:
- Consulta Provinciale degli Studenti di Verona
- Rete degli Studenti Medi di Verona
- Coordinamento Genitori degli Istituti Comprensivi di Verona e provincia
- A.Ge. Verona, A.Ge. Minerbe, A.Ge. Isola della Scala
- C.G.D. Verona (Coordinamento Genitori Democratici)
Per comunicazioni: coogensupvr@gmail.com - http://coogensupvr.wordpress.com

Il testo della lettera del "Coordinamento Genitori Scuole Superiori di Verona e provincia" datata 10 marzo 2015 in formato pdf [clicca qui]

30 nov 2014

lo sgombero va a scuola

Mercoledì 19 novembre a scuola la mattinata si è presentata molto difficile. Come al solito ci raccogliamo in un angolo della classe e ci lasciamo andare ad un momento di conversazione a cui segue una lettura. 
Una bambina, entrata un po’ in ritardo, a voce alta e in modo concitato, ha rotto il momento di riflessione e rivolgendosi alla sua insegnante le ha comunicato la preoccupazione per la sua famiglia che alle undici di quella mattina sarebbe stata sgomberata dalla polizia e messa su una strada. È intervenuto un altro compagno che abita negli stessi caseggiati Aler confermando, con la voce piena di rabbia e di angoscia, quanto raccontato dalla bambina. 
Siamo stati tutti coinvolti in una discussione che cadeva proprio nel momento in cui stiamo affrontando insieme il tema dei diritti dei bambini. Ci siamo soffermati su quello all’istruzione, sancito dalla Costituzione italiana, e sull’art.12 della Convenzione dei diritti del fanciullo, scelto dai bambini. L’art.12 dà al bambino il diritto di potersi esprimere e di poter scegliere, prima che gli adulti decidano arbitrariamente per lui.
Le mamme dei due alunni, quella stessa mattinata, hanno telefonato all’insegnante per rassicurare i bambini che non era successo nulla e una di loro, piangendo, l’ha informata che a fine mese si sarebbe trasferita con tutta la famiglia in un’altra città presso i genitori.  
Una città che soffre da anni di una grave emergenza abitativa, nel momento in cui pensa di risolverla mediante l’uso della Forza Pubblica produce danni poco visibili ma gravi dove a  pagare sono i più deboli, soprattutto i bambini. 
I nostri alunni hanno il diritto di avere una casa e di frequentare la scuola che hanno scelto in modo sereno, come tutti gli altri bambini, senza essere sottoposti all’ansia, alla violenza, alla rabbia e all’angoscia determinati dagli avvenimenti di questi giorni. 

Alcune maestre dell'I.C. Thouar-Gonzaga di Milano
La componente genitori del Consiglio di Istituto dell'I.C. Thouar-Gonzaga
Milano, 28/11/2014
__._,_.___

21 nov 2014

niguarda antifascista: deturpato il murales dedicato alle donne partigiane

Deturpato il murales disegnato nel quartiere Niguarda di Milano per ricordare due tra le figure più limpide della resistenza milanese, Stellina Vecchio e Gina Galeotti Bianchi.
Leggi il nostro post dello scorso 24 ottobre 2014: [clicca qui].

Guarda le foto dello scempio: [clicca qui]. 

L'intervista rilasciata da Angelo Longhi
del direttivo ANPI Niguarda ad ABC giornale di Affori Bruzzano e Comasina a seguito del danneggiamento del Murale [clicca qui].
 



Il comunicato della sezione ANPI Martiri Niguardesi
Nella notte di giovedì 20 novembre a notte fonda l’ora tipica dei ladri e dei magnaccia, un gruppo di intrepidi fascisti che non ha avuto neanche il coraggio di firmarsi, ha deturpato con la vernice il murales che all’ingresso di Niguarda ricorda la morte ad opera di nazifascisti della staffetta Gina Galeotti Bianchi, nome di battaglia Lia, uccisa il 24 aprile 1945 in via Graziano Imperatore mentre portava gli ordini dell’insurrezione del CLN agli operai delle fabbriche del nord Milano.
Che oggi si limitino, per adesso, a deturpare i murales artistici è un passo avanti : i loro padri bruciavano i libri, sterminavano i cittadini italiani di origine ebraica (consegnandoli alle SS del loro alleato Adofl Hitler e perseguitandoli con le leggi razziali del 1938) e uccidevano gli oppositori politici di ogni colore e credenza da Don Minzoni, a Matteotti, a Gramsci. Ben venga questa loro speriamo non momentanea, parziale maturazione.
Il Direttivo della Sezioni ANPI “Martiri Niguardesi” che ha provveduto a inoltrare denuncia presso le autorità di polizia competenti, invita chiunque avesse visto qualcosa a farsi vivo con noi (cell 331.1098844, garantiamo l’anonimato), e informa la nostra popolazione che nelle prossime settimane provvederà:

1) a restaurare il murale danneggiato,
2) avvicinandosi il 70° anniversario della liberazione realizziremo un secondo murale su un muro privato che abbiamo già individuato. Chiediamo ai democratici e antifascisti niguardesi di portarci delle idee e delle proposte su questa nuova opera presso la nostra sede di via Hermada 8. Il bozzetto migliore sarà pubblicato su Zona Nove.
3) Illustreremo sul prossimo numero del mensile Zona Nove che già ci ha espresso la sua solidarietà, il significato del murale e delle opere che vi erano raffigurate con le fotografie del prima e del dopo “il miglioramento” fascista

4) Lanceremo una raccolta fondi attraverso una sottoscrizione popolare con biglietti da due euro ciascuno per poter realizzare il nuovo murale e restaurare quello vecchio
Per portarci solidarietà e contribuire alla raccolta fondi ci trovate in via Hermada 8 presso la sede ANPI eccezionalmente tutti i giorni, al mattino dalle 10 alle 12, di pomeriggio dalle 15 alle 17 sabato e domenica compresi.
Ora e sempre Resistenza.
Il Direttivo della Sezione ANPI Martiri Niguardesi

Il comunicato dell'ANPI Provinciale
L'ANPI Provinciale di Milano denuncia il gravissimo episodio accaduto nella notte di giovedì 20 Novembre a Niguarda ad opera di neofascisti che hanno deturpato il murale dedicato a Gina Galeotti Bianchi, nome di battaglia “Lia”, uccisa dai nazifascisti il 24 Aprile 1945.
Particolarmente danneggiata è stata la scritta di Piero Calamandrei “l'avrai camerata Kesserling il monumento che attendi da noi Italiani”.
L'ANPI di Niguarda ha provveduto ad inoltrare denuncia presso le autorità competenti.
Mentre rileviamo con crescente preoccupazione il pericoloso susseguirsi di movimenti e di manifestazioni neofasciste a Milano, città medaglia d'oro della Resistenza, invitiamo le Istituzioni e le forze preposte alla difesa dell'ordine pubblico a perseguire gli autori di questo provocatorio atto che si pone contro i valori della Resistenza e della Costituzione Repubblicana.
Roberto Cenati, Presidente ANPI Provinciale di Milano


Il comunicato stampa dell'ANPI in formato pdf [clicca qui

11 nov 2014

VII marcia dei diritti delle bambine e dei bambini

ART. 12 della Convenzione Internazionale sui diritti dell'infanzia: ... il diritto di esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione che lo interessa, le opinioni del fanciullo essendo debitamente prese in considerazione tenendo conto della sua età e del suo grado di maturità

Il 15 novembre 2104 l’IC di via Giacosa (Casa del Sole – Rinaldi – Russo), il Comitato Genitori e l’associazione Amici del parco Trotter festeggiano la Giornata dei Diritti dei bambini in zona 2 ricordando la Convenzione internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza che l’Onu ha approvato il 20 novembre 1989 e lo Stato italiano ha fatto propria due anni dopo
[clicca qui].
Abbiamo deciso di mettere al centro di questa festa l’art. 12 della Convenzione: il diritto dei bambini di parlare, il diritto di essere ascoltati.
Il mondo dei grandi corre. Alle prese con i suoi problemi, in casa, a scuola, nelle stanze del potere, è sempre più distratto, sempre più si mostra incapace di ascoltare la voce di chi non ha voce, soprattutto dei bambini e dei ragazzi.
Accade allora, solo per fare un esempio, che in Italia vi siano oltre 1 milione e 400mila minori in povertà assoluta e quasi 2,4 milioni in povertà relativa (dato 2013, fonte Save the Children); quasi un bambino su cinque non conclude la scuola dell’obbligo (dati 2013, fonte Fondazione G. Agnelli).
Il 15 novembr 2014 vogliamo ridare voce ai bambini e richiamare il mondo adulto e chi gestisce la cosa pubblica al dovere di ascoltare, con l’auspicio che questo possa accadere tutti i giorni dell’anno.
Lo faremo con una marcia che partendo dal parco Trotter attraverserà le strade circostanti (via Padova, viale Monza…) per concludersi nel parco dove la festa continuerà fino al pomeriggio con pasta e fagioli e salamelle, giochi e laboratori, letture e spettacolo teatrale.
I bambini delle scuole dell’ISC. di via Giacosa prepareranno in forma di cartelli dei grandi autoritratti parlanti o delle grandi gocce bianche a cui affideranno i messaggi che vorranno rivolgere al mondo dei grandi. Questi cartelli verranno portati nella marcia e poi piantati in una grande aiuola del parco.
Ci piacerebbe che la giornata del 15 novembre 2014 diventasse per tutti i bambini del quartiere l’occasione per farsi ascoltare. Per questo chiediamo alle scuole, ai comitati genitori, alle associazioni del quartiere di aderire anche quest’anno alla Giornata e alla Marcia dei diritti dei bambini portando tutti un segno della voce che i bambini chiedono ai grandi di ascoltare.
 

IC Casa del Sole/Russo/Rinaldi
Comitato genitori delle scuole del Trotter e del plesso elementari “Russo”
Associazione Amici del parco Trotter


Per adesioni, contatti, info

- Ass. Amici del parco Trotter : amicitrotter@gmail.com
- Scuola : cdimiic8dd005@gmail.com

- Comitato genitori : genitoricasadelsole@gmail.com ; genitorirusso@gmail.com

Locandina con il programma della giornata: [clicca qui]

24 ott 2014

niguarda antifascista, un murales per ricordare due tra le figure più limpide della resistenza milanese: stellina vecchio e gina galeotti bianchi (lia)

Nelle giornate di giovedì e venerdì 23 e 24 ottobre 2014, un gruppo di ragazze e ragazzi ha disegnato un murales a Niguarda, in via Majorana angolo via Graziano Imperatore. Un'opera che abbiamo voluto realizzare per ricordare due tra le figure più limpide della resistenza milanese: Stellina Vecchio e Gina Galeotti Bianchi (nome di battaglia Lia). Vi invitiamo a fare un giro a portare loro un saluto o qualcosa da bere o da mangiare ai ragazzi che lavoreranno per regalarci questo splendido murales storico. 

LE NOSTRE FOTO [venerdì 24 ott] [sabato 25 ott] [sabato 1 nov 2014

Sulla sinistra del disegno infatti ci sono due donne in bicicletta, due donne realmente esistite: la Gina appunto e Stellina Vecchio, entrambe giovani iscritte al Pci ed entrambe staffette che il pomeriggio del 24 aprile 1944 stavano portando ordini del Comitato di Liberazione Nazionale agli operai delle fabbriche del nord Milano, per autorizzare l’insurrezione e lo sciopero generale. 
Quel pomeriggio, mentre si stavano avvicinando a Niguarda, all’altezza dell’Ospedale Maggiore sentono il rumore di molti spari (è la testimonianza di Stellina Vecchio molti anni dopo a Rai News 24) [guarda il filmato] e accelerano le pedalate perchè hanno paura di arrivare troppo tardi.
Incappano in un camion tedesco con soldati della Wehrmacht in fuga che sta combattendo con i partigiani asseragliati dietro una barricata (è quella che vedete sulla sinistra del murales, da una foto dell’epoca) e dal camion i nazifascisti sparano ad entrambe. Stellina rimane illesa, Gina Galeotti Bianchi morirà dopo pochi minuti nel portone di Via Graziano Imperatore 38 dove i partigiani e i niguardesi la riparano per cercare inutilmente di soccorrerla.
Gina Galeotti Bianchi, ragioniera, antifascista, muore così a poco più di 31 anni, incinta del sesto mese di un marito in carcere a San Vittore in quanto oppositore del regime. Stellina Vecchio ci ha lasciato il 25 settembre 2011, dopo una vita onorata spesa al servizio degli altri.

Sulla destra del disegno
, sopra la barricata di via Graziano Imperatore, la sagoma di un capannone della Breda, teatro degli scioperi operai contro il regime fascista e per la pace che costarono la vita a tanti dei nostri quartieri, e a tantissimi (circa 800) la deportazione in Germania, nei campi di sterminio nazisti.

Vogliamo ringraziare a nome dell’Anpi il Consiglio di Zona 9 tutto, anche coloro che hanno avuto la libertà di votare contro la proposta del murales, una libertà che gli è stata regalata da donne come la Gina.
ANPI NIGUARDA




13 mag 2014

via padova è meglio di milano

Un bambino, in visita scolastica, stupito da quanti segreti potesse nascondere la “sua” via, ad un certo punto ha esclamato: “Ma via Padova è meglio di Milano!”. Ci è piaciuto così tanto che abbiamo deciso che questo grido di sorpresa sarebbe stato il nome della Festa… 


Sabato 17 e domenica 18 maggio 2014 la quinta  edizione della festa “Via Padova è meglio di Milano”. I programma degli eventi: [clicca qui]

Tra gli eventi segnaliamo il Cinetrotter, proiezione unica e gratuita di cortometraggi per bambini di ogni età, domenica 18 maggio, h. 16.30-18.30 al teatrino del Trotter [clicca qui]


21 apr 2014

la storia della resistenza scritta sulle targhe e le lapidi

In occasione della Festa della Liberazione ripresentiamo un progetto realizzato dell’ANPI nel 2008 con il patrocinio del Consiglio di Zona 9 – Milano: “Targhe, Lapidi, Monumenti e Storie dalla Resistenza nella Zona 9”.
Si tratta di un percorso sulla Resistenza attraverso le storie degli uomini che le hanno vissute, uno strumento pensato anche per gli insegnanti di Zona 9.
Il progetto è articolato in due parti:
- la prima è una sorta di anagrafe delle targhe, delle lapidi e dei monumenti di caduti della Resistenza (con qualche richiamo agli avvenimenti) nella zona 9 presenti nel 2008. Si tratta di oltre 50 testimonianza presenti nella zona 9 che portano i nomi di 170 caduti della Resistenza e della lotta di Liberazione [CLICCA QUI];
- la seconda comprende biografie, testimonianze, storie e una bibliografia dettagliata  [CLICCA QUI].

Riportiamo uno stralcio della presentazione di Aldo Aniasi alla mappa delle iscrizioni commemorative “ itinerari della resistenza ” della Zona 1:
C’è un modo di leggere la storia, essenziale e immediato, che spesso sfugge ai passanti distratti e frettolosi ed è la storia scritta sulle lapidi che sindaci, associazioni, enti o semplici cittadini hanno dedicato a personaggi e luoghi della memoria. Le epigrafi che appaiono sui muri di Milano sono tante e raccontano frammenti di storia cittadina che meritano di essere conosciuti. Per il 60°anniversario della lotta di Liberazione questo itinerario sembra il modo migliore per onorare una pagina di storia molto significativa per la città di Milano, medaglia d’oro della Resistenza, perché si tratta del racconto inciso su marmo di persone ed eventi che hanno animato l’antifascismo: una trasposizione che ha il pregio di fare in modo che la memoria non vada perduta. I muri raccontano la Milano della Resistenza, dei suoi uomini caduti per la libertà, la democrazia, la Patria.

Link utili:
- ANPI Associazione nazionale partigiani d'Italia [clicca qui]
- ANED Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti [clicca qui] (da visitare l'area didattica per docenti e studenti)
- FIAP Federazione Italiana Associazioni Partigiane [clicca qui]

Appello dell'ANPI nazionale per il 25 Aprile 2013: [leggi]
Appello dell'ANPI nazionale per il 25 Aprile 2012: [leggi]
Appello dell'ANPI nazionale per il 25 Aprile 2011: [leggi]

21 feb 2014

il ciclo di incontri genitori trotter informazione

Giovedì 20 Marzo 2014 (scarica la locandina)
Oltre il litigio: una risposta al conflitto in famiglia. Migliorare la relazione con i propri figli.
Io voglio, tu non vuoi. Laboratorio sulla non violenza.
Secondo appuntamento.
Definizione e meccanismi della violenza, come agiscono nel mondo e come agiscono in me. Come osservo e riconosco i miei conflitti come genitore.
Segue al percorso che tre classi di terza media stanno facendo in orario scolastico e riguarda la gestione dei conflitti in famiglia. Aperto a tutti gli interessati.
Laboratorio a cura di Mondo Senza Guerra in collaborazione con La Comunità per lo Sviluppo Umano. www.facebook.com/laboratorinonviolenzawww.mondosenzaguerre.org
Per questioni organizzative è necessaria l’iscrizione.
Per info e iscrizioni scrivere a Viviana Schultze  vivianaschultze@gmail.com oppure telefonare dopo le 15,30 al 333/4967765

Il programma completo delle serate di formazione/informazione per genitori organizzate al Trotter (Casa del Sole) per sette giovedì, a partire dal 27 febbraio e fino al 10 aprile.
Serate su DSA, dietro al bullismo, cosa e come leggono i ragazzi, conflitti in famiglia e non violenza, sessualità nei preadolescenti, scuola dopo la terza media.
Ore 20:30 presso la ex chiesetta del Parco Trotter (ingresso e uscita da via Mosso 7)  

Il calendario degli incontri (ingresso libero):
- gli appuntamenti del 27 febbraio / 6 marzo / 13 marzo: [clicca qui
- gli appuntamenti del 20 marzo / 27 marzo / 3 aprile / 10 aprile: [clicca qui
- tutti gli appuntamenti [clicca qui] - il progetto [clicca qui]




 

17 dic 2013

xmas project e le scuole, il libro solidale realizzato dalle scuole

Numerose le classi delle scuole di Milano che hanno aderito al progetto dell'Associazione Xmas Project [clicca qui]. La scuola primaria Bacone,  la primaria Crispi, la primaria Duca degli Abruzzi, la primaria Galvani , la primaria Mantegna, la primaria Moscati, la secondaria Quintino di Vona Secondaria, la secodaria S. Caterina da Siena. E poi le classi dei tre plessi dell'IC Don Orione, Fabriano, Iseo e Sand.
Le classi partecipano realizzando una propria pagina per il Librosolidale e sviluppando un progetto didattico di approfondimento del tema proposto.
Questo lo spunto creativo proposto alle classi:

"Nel ghetto si impara a trasformare ciò che non serve in qualcosa di utile; stracci arrotolati diventano palloni perfettamente sferici, vecchi bidoni rotti diventano coloratissimi tamburi o mini orti dove far crescere l’insalata... Il ri-uso è un insegnamento importante. Bambini e ragazzi crescono ingegnandosi e insegnandosi a utilizzare tutto ciò che trovano. Progettate un nuovo oggetto con materiali di riciclo: realizzatelo, dategli un nome, spiegateci bene come può essere utilizzato nelle vostre classi o ricreato dai ragazzi dello slum. Insegnateci come dalle cose che non usiamo più possono nascere oggetti bellissimi, capaci di migliorare le ore di scuola. I bambini e i ragazzi della Why Not Junior Academy di Mathare faranno lo stesso e potrete così scambiarvi stimoli e idee. Tutto il vostro ingegno verrà immortalato nel Librosolidale e magari, un giorno, persino utilizzato nella scuola di Mathare."

PER ESPLORARE IL LAVORO DELLE CLASSI [CLICCA QUI