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11 gen 2014

la circolare iscrizioni per l'a.s. 2014/2015: domande dal 3 al 28 febbraio 2014

Le domande per le iscrizioni alle scuole dell’infanzia, alle prime classi delle scuole del primo ciclo e alle prime classi del secondo ciclo, possono essere presentate dal 3 febbraio al 28 febbraio 2014.
Dallo scorso anno, in base a quanto disposto dalla legge n. 135/2012,  la procedura di iscrizione alle classi prime della scuola primaria e di quella secondaria di primo e secondo grado si svolge unicamente on line. Per le scuole dell’infanzia rimane in vigore la procedura cartacea.
Le famiglie possono già avviare la fase della registrazione al portale delle iscrizioni on line dal 27 gennaio 2014 [clicca qui per l'accesso al portale iscrizioni del Ministero], dunque con qualche giorno di anticipo rispetto alla data di apertura delle iscrizioni.
Inutile affrettarsi: le domande arrivate per prime NON avranno priorità. Le famiglie potranno dunque svolgere le operazioni di iscrizione con tranquillità per tutto il periodo che va dal 3 al 28 febbraio 2014. 
Nel caso in cui le famiglie siano prive di strumenti informatici, le scuole di destinazione devono offrire adeguato servizio di supporto.
E' possibile presentare una sola domanda di iscrizione. In fase di iscrizione alla classe prima delle scuole secondarie di primo e di secondo grado le famiglie possono indicare, in subordine, fino ad un massimo di altri due istituti di proprio gradimento.
NON è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla prima classe della scuola primaria di bambini che compiono i sei anni di età successivamente al 30 aprile 2015. 

La facoltà di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica viene esercitata dai genitori al momento dell’iscrizione, mediante la compilazione dell’apposita sezione on-line. La scelta ha valore per l’intero corso di studi e, comunque, in tutti i casi in cui sia prevista l'iscrizione d'ufficio, fatto salvo il diritto di modificare tale scelta per l’anno successivo entro il termine delle iscrizioni esclusivamente su iniziativa degli interessati. I genitori che volessero modificare per il prossimo anno scolastico la scelta effettuata gli anni precedenti, devono attivarsi entro il 28 febbraio 2014 direttamente presso le scuole.

Per gli alunni con cittadinanza non italiana si applicano le medesime procedure di iscrizione previste per gli alunni con cittadinanza italiana. Anche per gli alunni con cittadinanza non 
italiana sprovvisti di codice fiscale è consentito effettuare la domanda di iscrizione on line. Una funzione di sistema, infatti, consente la creazione di un cosiddetto “codice provvisorio”.

La circolare n. 28 del 10 gennaio 2014 [clicca qui]
La guide del MIUR:
- la registrazione delle famiglie [clicca qui]
- la presentazione delle domande [clicca qui]
- la brochure [clicca qui]

22 ott 2010

al lavoro al lavoro, ma quale obbligo ...

Lo scorso gennaio 2010 [leggi] avevamo segnalato l'approvazione di un emendamento - presentato dalla maggioranza - al disegno di legge sul lavoro, in cui era previsto che l'apprendistato poteva valere a tutti gli effetti come assolvimento dell'obbligo dell'istruzione. Ebbene nella seduta del 19 ottobre 2010 dalla Camera dei Deputati è stato approvato in via definitiva (al termine della settima lettura) il Disegno di legge delega denominato Collegato lavoro [leggi]. Poche parole: "... l'obbligo di istruzione (...), si assolve anche nei percorsi di apprendistato per l'espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione di cui al predetto articolo 48 del decreto legislativo n. 276 del 2003" (art. 48 comma 8)." Dunque tutto confermato: l'approvazione definitiva del ddl lavoro è un ulteriore passo verso la demolizione dell'obbligo scolastico a 16 anni.

Nei fatti, l'ultimo anno di istruzione obbligatoria (il secondo anno delle superiori, in un percorso regolare) potrà essere assolto con un contratto di appprendistato. Sarà dunque consentito andare a lavorare a 15 anni, senza completare un percorso formativo di base all'altezza dei cambiamenti in atto nella società e nel mondo del lavoro.

Due considerazioni: da una parte siamo di fronte ad un ulteriore allargamento delle disuguaglianze sociali (chi beneficierà di questa "opportunità" se non le famiglie più disagiate e con difficoltà di apprendimento?), dall'altra non dimentichiamo che spesso i contratti di apprendistato sono sinonimo di negazione di diritti e non hanno alcun contenuto formativo.

Nessuna sorpesa, tutto come previsto: demolire l'apprendimento di massa e cancellare i diritti dei lavoratori.