21/nov/2009

a pagare sono sempre i bambini

Mentre si celebrava la Giornata Internazionale dei Diritti dell'Infanzia, il Comune di Milano ha sgomberato il campo rom di via Rubattino. Oltre 300 persone, tra cui più di 80 bambini, sono stati gettati in strada.

Molti di questi bambini (una quarantina) frequentano regolarmente la scuola. Nessuno sforzo da parte dell'amministrazione per preservare questi minori. Al contrario, quelli sopra i 7 anni sarebbero destinati in appositi centri, ma senza i genitori.

Il primo a denunciare il trattamento riservato agli sgombrati da via Rubattino è stato il cardinale Dionigi Tettamanzi.

In loro appoggio si sono subito schierate anche le famiglie dei compagni di scuola e maestre, già protagonisti di un'inedita e commovente fiaccolata di solidarietà l'8 novembre scorso (leggi da inviatospeciale.com):

- ecco la lettera dell'Associazione Genitori della scuola Bruno Munari di via Feltre: clicca qua;
- ecco un forte gesto di solidarietà da parte di alcuni insegnanti e famiglie della scuola che si sono portati a casa alcuni dei rom sgomberati: leggi da repubblica.it del 21 nov 09.

14/nov/2009

bilancio del ministero istruzione università e ricerca per il 2010 e per il triennio 2010-2012


In questi giorni sono in discussione al Senato i disegni di legge per il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 (n. 1790) e per il bilancio pluriennale relativo al triennio 2010 - 2012 (n. 1791).

Per scuola, università e ricerca è andata malissimo.

Per il triennio 2010 - 2012 il taglio complessivo è di 5 miliardi circa, risultato di 2 miliardi di aumenti e di 7 miliardi di riduzioni. Rispetto alle previsioni assestate dell'anno finanziario 2009 il taglio è così ripartito: 400 milioni nel 2010, 2 miliardi e 100 milioni nel 2011, 2 miliardi e 500 milioni nel 2012.

Per la scuola il taglio è pari a 2 miliardi e 800 milioni, lo stesso vale per università e ricerca che nel triennio perdono rispettivamente 3 miliardi e mezzo e 500 milioni. Si registra un aumento solo per la missione "Fondi da ripartire" che nel triennio viene incrementata di 1 miliardo e 700 milioni.

Vogliamo guastarci lo stomaco? Diamo un'occhiata ai tagli previsti dal disegno di legge finanziaria 2010 per scuola, università e ricerca (eccoli) e dal bilancio triennale 2010 - 2012.


02/nov/2009

cronaca di una scuola annunciata. un insegnante racconta …

da www.scuolaoggi.org del 29 ott 2009

Riprendo quest’anno, come insegnante, un nuovo ciclo con la prima elementare. L’emozione è sempre forte, la voglia di ripartire grande come fosse la prima e non la terza o quarta volta che ricomincio.

I bimbi piccoli entusiasmano sempre, danno un senso di rinnovamento, di potenzialità in fieri che non puoi trascurare e ti prepari: riprendi i sacri testi e rinsaldi le tue certezze pedagogiche; t’immergi poi nei nuovi testi per un aggiornamento che ringiovanisca la didattica, le dia una sferzata moderna che sappia cogliere il modo di apprendere dei bimbi nuovi.

Programmi, prendi appunti, metti da parte idee interessanti, riordini storie, filastrocche, fiabe, giochi che sono stati da sempre affascinanti cavalli di battaglia, brani musicali, ritmi, drammatizzazioni ... per continuare la lettura clicca qui

29/ott/2009

tagliati i fondi per l’ampliamento dell’offerta formativa delle scuole

Nel panorama generale di riduzione delle risorse di fondi e personale che sta mettendo in seria difficoltà la scuola italiana, un ruolo particolarmente negativo lo riveste il recente taglio di 40 milioni delle risorse per l’ampliamento dell’offerta formativa, la formazione e l’innovazione didattica, introdotte con la Legge 440 del 1997 a supporto della progettazione delle scuole autonome, proseguendo un trend negativo già avviato negli anni precedenti.
Il taglio di quest’anno appare poi particolarmente beffardo perché i fondi recuperati saranno utilizzati soprattutto per integrare le spese di funzionamento ordinario delle scuole, notoriamente insufficienti a rispondere alle esigenze quotidiane, tanto che sempre più si sta diffondendo il modello di “scuola fai da te”, con la richiesta continua di contribuzioni alle famiglie per soddisfare anche i bisogni minimi degli alunni.
Le voci di finanziamento che più soffriranno saranno l’ampliamento dell’offerta formativa prevista nei POF (meno 13,5 milioni), i progetti di educazione alla salute, ambiente e cittadinanza (meno 5 milioni), i fondi per l’handicap (meno 500 mila), i fondi per l’istruzione professionale, alternanza scuola-lavoro ed educazione degli adulti (meno 23 milioni). Ci saranno poi alcune voci nuove, come la valutazione degli apprendimenti (1,5 milioni) e innovazione tecnologica (2 milioni), ed un piccolo incremento di 3 milioni per l’ed. scientifica e insegnamento italiano, che certo non serviranno a compensare il taglio complessivo di questi fondi, strategici per garantire un supporto reale alla progettazione e sperimentazione delle scuole autonome.
E le previsioni per il futuro, inserite nella manovra di bilancio per il 2010, non sono migliori: nell’anno scolastico 2010/11 i fondi della Legge 440/97 si ridurranno complessivamente a 99,5 milioni, praticamente un terzo della consistenza originaria di 274 milioni di euro. (da Legambiente Scuola e Formazione News, n. 64 del 29 ottobre 2009)

Sullo stesso argomento dal Sole24Ore del 19 ott 2009:
- un articolo sui tagli all'offerta formativa (clicca qui)
- un illuminante grafico sui tagli all'offerta formativa dal 2001 ad 2012 (clicca qui)

30/set/2009

COMUNICATO DI RETESCUOLE

Retescuole ritiene che la situazione che attualmente sta attraversando la scuola pubblica sia di estrema gravità. Le scuole che hanno solo sezioni a tempo pieno hanno avuto l'organico richiesto, e ciò è frutto senz'altro delle dure lotte sostenute nel milanese da docenti e genitori lo scorso anno scolastico. I posti che sono stati concessi, però, sono sull'organico di fatto, e dunque volatili ...

Per leggere tutto l'appello CLICCA QUI.

Se non hai voglia di leggerlo, clicca comunque QUI e guardati il video musicale degli Assalti Frontali
dalla Iqbal Masih di Roma. La canzone probabilmente la conosci, il video è nuovo.

14/set/2009

manifesto delle docenti e dei docenti italiani

Le docenti e i docenti italiani non ci stanno.

Anche quest'anno cercheranno di fare il possibile per contrastare chi vuole distruggere la scuola pubblica.

Questo però è un anno molto particolare: i risparmi sul sistema istruzione, il taglio degli organici, il peggioramento delle condizioni di vita per chi insegna e per chi impara, vanno a configurare un quadro di sfascio senza ritorno. Il tutto aggravato da una propaganda martellante contro i docenti che vengono additati come gli unici responsabili di tutti i malfunzionamenti del sistema di istruzione.

Alle giuste azioni di lotta e di opposizione insieme a genitori, studenti e società civile, i docenti della scuola italiana ritengono si debba affiancare un'iniziativa forte. Sottoscrizione e manifesto vogliono essere strumenti per riprendere il contatto diretto con tutti i docenti e provare a riflettere insieme su quali strade intraprendere per difendere la scuola di tutti e di tutte, la scuola per tutti e per tutte.

I docenti che hanno redatto il manifesto chiedono a tutti i docenti italiani di firmarlo online, di stamparlo e affiggerlo dentro e fuori le scuole, facendolo circolare nelle classi, presentandolo ai media locali. L'obiettivo è di raccogliere 100.000 firme.

Per firmare la petizione on-line clicca qui.
Per scaricare il manifesto delle docenti e dei docenti clicca qui: portalo nella tua scuola, parlane con i colleghi, raccogli le firme.
Per info: manifestodocentitaliani@gmail.com

13/set/2009

14 settembre, il primo giorno di scuola ai tempi della Gelmini

Quello che si apre è un anno decisivo: i danni prodotti dalle politiche del Governo rischiano di rendere irreversibile il processo di smantellamento e di riduzione della scuola pubblica statale. Abbiamo bisogno di ripartire subito con una mobilitazione informata, determinata e consapevole per difendere un bene comune prezioso, la Scuola della Repubblica.

Per l'inizio dell'anno scolastico Retescuole ha preparato delle lettere aperte a genitori e ai docenti delle scuole elementari (clicca qui) e delle medie (clicca qui).

I volantini sono aperti e personalizzabili: è possibile aggiungere i dati relativi alla tua scuola, modificarli e adattarli alla tua realtà, firmali con il nome del tuo comitato.

Insieme alle lettere, Retescuole ha predisposto quattro manifesti che affrontano il tema della formazione delle classi, degli organici e dei bilanci. Scarichiamoli e appendiamoli ai cancelli.

Nei prossimi giorni anche il Coordinamento IC Don Orione tornerà a farsi sentire. Contiamo sulla partecipazione di tutti.

le materne e i nidi si organizzano

Mercoledì 9 settembre si è tenuto presso il negozio civico Chiamamilano un incontro organizzato dai genitori eletti nei consigli di scuola per discutere tutte le novità introdotte durante l’estate: la sala era affollata e il dibattito è stato vivace.

Si è preso atto della trasformazione e riorganizzazione delle vecchie DT (direzioni territoriali) in 24 Poli dei quali trovate qui il prospetto (da notare che questo non e' un documento ufficiale in quanto al momento non e' ancora pervenuta alcuna risposta o comunicazione da parte dell'amministrazione ai genitori). Solo alcuni membri dei consigli sono stati informati dalle PO del nuovo assetto anche se tutti i consiglieri sono in attesa della "lettera, in modo che al loro rientro in città i genitori possano conoscere l’organizzazione dei nostri servizi" promessa dall'assessore Moioli come si può leggere in questo articolo del sito del Comune di Milano.

A fronte, quindi, della assenza di ulteriori comunicazioni e attenendosi al regolamento degli organi collegiali gli attuali membri eletti dei consigli scuola ripartiranno fin da subito con le attività dei consigli scuola.

Si è a lungo discusso delle novità introdotte (nuovi orari, introduzione del personale ausilario sperimentale esterno, nidi in appalto, nuovi poli, trasferimento educatrici) verrà puntualmente esercitata una attività di monitoraggio. Per maggiori informazioni trovate alcuni documenti utili sulle novità introdotte sul sito "La materna che vorrei".

Tutti i genitori sono invitati a mettersi in contatto con i consiglieri della propria scuola per scambiarsi maggiori informazioni sulle azioni in cantiere.

Inoltre tutti i genitori dei nidi in appalto e tutti i consiglieri dei cds in cui i 56 nidi appaltati erano inseriti (e dai quali sono stati scorporati) sono invitati a partecipare alla riunione di martedì 15 settembre alle 18.00 presso la sede di Chiamamilano in Largo Corsia dei Servi, 11 Milano (MM SAN BABILA).

30/ago/2009

appuntamento al 3 settembre







Giovedì 3 Settembre 2009, alle ore 17:30, primo appuntamento di ReteScuole presso la sede di Chiamamilano,in largo Corsia dei Servi (M1 San Babila - traversa di corso Vittorio Emanuele).
Per ritrovarci, fare il punto della situazione, impostare il lavoro per il nuovo anno scolastico.
Sono invitati genitori ed insegnanti.

18/lug/2009

il nuovo testo del disegno di legge aprea


E' in discussione al Comitato ristretto della Commissione Istruzione della Camera la nuova versione del disegno di legge n. 953 dal 16/07/09. Riportiamo le osservazioni al nuovo testo di Bruno Moretto (dal sito di retescuole).

"L’impianto complessivo della proposta resta inalterato, caratterizzato da una visione tecnocratica basata su una forte differenziazione dell’offerta scolastica da scuola a scuola, che apre la strada alla frammentazione e privatizzazione del sistema.
Il progetto conferma il forte accento sull’autonomia delle scuole (non della scuola) che si pone in oggettiva contraddizione con il parallelo processo in atto in senso regionalista, che attende l’approvazione dell’Intesa fra Stato e Regioni sull’attuazione della riforma del Titolo V e l’applicazione del federalismo fiscale.
L’articolato risulta più snello: sono state stralciate come previsto le parti riguardanti la formazione iniziale dei docenti, che sarà oggetto di un apposito provvedimento governativo.
Viene confermata la separazione contrattuale fra i docenti e gli ATA.
Gli insegnanti vengono accreditati solo di una funzione tecnica e disciplinare, subalterni gerarchicamente ai poteri forti: dirigenti e Consigli di amministrazione (nel nuovo testo Consigli di indirizzo), e non soggetti attivi di una didattica basata sulla libertà di insegnamento.
In questo senso è clamorosa l’eliminazione del Collegio dei docenti.
Non si parla più di autonomia finanziaria, ma vengono riproposte le fondazioni (nel nuovo testo a sostegno delle istituzioni scolastiche) e l’assunzione diretta dei docenti (nel nuovo testo da parte di reti di scuole).
Tutto ciò conferma l’idea di un sistema scolastico superiore gestito da risorse private, industriali per quanto riguarda gli Istituti tecnici, famigliari per i licei, probabilmente regionali per il settore professionale.
Ciò che preoccupa maggiormente è che attorno a questo progetto si stia cercando di costruire un’operazione bipartisan che ha già avviato i primi passi attraverso il seminario tenuto da ASTRID l’8 luglio scorso alla presenza di tutti i membri delle Commissioni parlamentari scuola.
Non a caso a tale seminario hanno partecipato, insieme all’on.le Aprea, Franco Bassanini e Vittorio Campione artefice e ed esecutore dell’idea dell’autonomia delle scuole al di fuori di ogni autonomia di sistema e dell’introduzione nell’ordinamento dei Dirigenti scolastici.
Bisognerà mobilitarsi per contrastare tale tentativo
". (Bruno Moretto)

Documentazione:
leggi --> il testo del disegno di legge Aprea

leggi --> la comparazione tra il vecchio e il nuovo testo del DDL Aprea
Comparazione del testo base originario (a sinistra) e della nuova formulazione del PDL 953 (a destra). Giacché il testo base ha subito anche delle modifiche "diminutive" (nel senso che alcuni articoli sono stati stralciati), a sinistra, nella versione originaria, in carattere blu/azzurro le parti "cassate", mentre a destra in carattere rosso sono evidenziate le innovazioni (a cura di Cinzia Olivieri).

13/lug/2009

in esame il disegno di legge aprea


In questo periodo è in esame presso le sedi parlamentari il disegno di legge Aprea (n.953 "Norme per l'autogoverno delle istituzioni scolastiche e la libertà di scelta educativa delle famiglie, nonché per la riforma dello stato giuridico dei docenti", presentato in Commissione alla Camera) i cui punti salienti possono essere così riassunti:


  • L’apertura della Scuola (fino ad oggi dichiaratamente statale) ai privati, con la trasformazione delle istituzioni scolastiche in fondazioni e conseguente modificazione degli organi di governo della scuola, con ingresso degli “interessi privati” e ridimensionamento delle componenti tradizionali (docenti, genitori, studenti, con cancellazione della rappresentanza della componente ATA).
  • La definizione autonoma, in ciascun Istituto, delle modalità di partecipazione collegiale di genitori e studenti.
  • La rimodulazione delle risorse finanziarie pubbliche da destinarsi alle singole istituzioni scolastiche in rapporto alla cosiddetta "libertà di scelta educativa delle famiglie". Le risorse statali assegnate ad ogni singola scuola saranno stabilite in base al numero degli alunni effettivamente iscritti.
  • La creazione di un "ordine degli insegnanti" (il cosiddetto organismo tecnico rappresentativo) con area contrattuale separata.
  • La separazione dell'area contrattuale dei docenti rispetto da quella del personale ATA e l'eliminazione delle RSU.

L’applicazione del Dl Aprea porterà ad una radicale modifica della scuola rispetto a come la conosciamo oggi. Tra i cambiamenti che si possono ipotizzare elenchiamo i seguenti:


  • una maggiore competizione tra le scuole: questo porterà le scuole, in tutti gli ordini scolastici, ad una promozione della propria merce per poter avere più clienti possibili, in una disperata ricerca della porzione di mercato sufficiente per sopravvivere; ciò porterà a privilegiare “l’immagine” (il prodotto dovrà essere piacevole e appetibile: bando a concetti poco vendibili come l’impegno e la fatica) e mettere in secondo piano il contenuto educativo proposto;
  • una minor possibilità di difesa della libertà di insegnamento dovuta all’assunzione diretta dei docenti da parte dei Dirigenti Scolastici: è da tener conto che neppure nelle aziende private (di dimensioni comparabili a quelle di una istituzione scolastica) l’assunzione del personale è affidata alle scelte di una sola persona;
  • una modifica radicale degli organi collegiali, che porterà a un’ulteriore diminuzione della partecipazione dei genitori, e degli studenti, dove previsto, alla vita scolastica.

Per quel che riguarda gli organi collegiali, il Consiglio di Istituto sarà sostituito dal Consiglio di amministrazione della scuola, presieduto dal Dirigente Scolastico, che ne stabilirà autonomamente l’odg, e composto da un numero non definito di genitori, studenti e docenti, rappresentanti degli EELL, tecnici e finanziatori; saranno aboliti, a livello di legge statale, tutti gli organi di rappresentanza dei genitori, e degli studenti dove previsto, lasciando ai singoli CdI prima e ai Consigli di Amministrazione poi di definire quali saranno le forme di partecipazione alla vita scolastica di queste categorie.


Per tutti questi motivi il Coordinamento, a partire dai primi giorni del prossimo anno scolastico, parteciperà alla campagna di sensibilizzazione contro il decreto Aprea.

questo blog alza la voce

Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da un susseguirsi di iniziative legislative apparentemente estemporanee e dettate dalla fantasia dei singoli parlamentari ma collegate tra loro da una linea di continuità: la volontà della politica di soffocare ogni giorno di più la Rete come strumento di diffusione e di condivisione libera dell’informazione e del sapere.

Le disposizioni contenute nel Decreto Alfano sulle intercettazioni rientrano all'interno di questa offensiva.

Il cosiddetto "obbligo di rettifica" imposto al gestore di qualsiasi sito informatico (dai blog ai social network come Facebook e Twitter fino a .... ) appare chiaramente come un pretesto, un alibi. I suoi effetti infatti - in termini di burocratizzazione della Rete, di complessità di gestione dell'obbligo in questione, di sanzioni pesantissime per gli utenti - rendono il decreto una nuova legge ammazza-internet.

Rispetto ai tentativi precedenti questo è perfino più insidioso e furbesco, perché anziché censurare direttamente i siti e i blog li mette in condizione di non pubblicare più o di pubblicare molto meno, con una norma che si nasconde dietro una falsa apparenza di responsabilizzazione ma che in realtà ha lo scopo di rendere la vita impossibile a blogger e utenti di siti di condivisione.

I blogger sono già oggi del tutto responsabili, in termini penali, di eventuali reati di ingiuria, diffamazione o altro: non c'è alcun bisogno di introdurre sanzioni insostenibili per i "citizen journalist" se questi non aderiscono alla tortuosa e burocratica imposizione prevista nel Decreto Alfano.

La pluralità dell'informazione, non importa se via internet, sui giornali, attraverso le radio o le tv o qualsiasi altro mezzo, costituisce uno dei diritti fondamentali dell’uomo e del cittadino e, probabilmente, quello al quale sono più direttamente connesse la libertà e la democrazia.

Con il Decreto Alfano siamo di fronte a un attacco alla libertà di di tutti i media, dal grande giornale al più piccolo blog.

Per questo motivo anche il nostro blog aderisce alla giornata di protesta contro le norme del decreto Alfano che colpiscono i blog pubblicando il 14 luglio il logo dell'iniziativa.

Non si tratta di difendere la stampa, la tv, la radio, i giornalisti o la Rete ma di difendere con fermezza la libertà di informazione e con questa il futuro della nostra democrazia.

Per approfondire:
- il testo del decreto Alfano (ddl 1415A)
approvato dalla Camera dei Deputati l'11 Giugno 2009 (vedasi il comma 28 dell'unico articolo del ddl) e trasmesso al Senato della Repubblica
- un commento di Guido Scorza, l'avvocato che insieme a Alessandro Gilioli e Enrico Di Frenna, ha organizzato la giornata di protesta
- il link a Diritto alla Rete, sito contro ogni bavaglio legislativo alla rete italiana
- il testo della petizione
(FIRMA ANCHE TU) con la quale si chiede, non appena il ddl 1415A approderà al Senato – un emendamento idoneo a chiarire che l’obbligo di rettifica deve applicarsi esclusivamente ai siti informatici di testate telematiche soggette all’obbligo di registrazione alla stregua di quanto disposto dalla Legge n. 47 dell’8 febbraio 1948 ovvero ai soli siti internet attraverso i quali vengono diffuse informazioni prodotte nell’ambito di un processo professionale realizzato nell’ambito di una struttura imprenditoriale e redazionale.

27/giu/2009

la scuola è finita ...

no, no, ... per carità, ci riferiamo all'anno scolastico, non siamo così catastrofisti malgrado qualcuno ce la stia mettendo tutta per demolire la scuola pubblica italiana

per un bilancio sull'anno scolastico appena concluso e sulle vicende che l'hanno caratterizzato rimandiamo all'analisi di tulio carapella dal blog "la poesia e lo spirito" (clicca qui)

segnaliamo poi un intervento di Domenico Starnone pubblicato nel giugno 2007, La scuola è di Franti. O no?, una lucida analisi ancora attualissima

15/giu/2009

povera mary star ... o poveri noi?

eh già, povera maria stella

oggi alla presentazione del libro sulla scuola Cinque in condotta assieme all'autore Mario Giordano e a Fedele Confalonieri nella sede Mondadori in piazza Duomo a Milano è stata contestata da un gruppo di "fascisti rossi" e da "corporazioni talebane", come ha deto l'ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini, ricordato solo per aver sfilato in mutande sulle passerelli milanesi e per aver dato il via alla costruzione di inutili parcheggi sottorranei in pieno centro città

noi invece ci chiediamo che paese sia il nostro dove, per raggranellare denaro, è stato avviato un processo di demolizione della scuola pubblica un paese che, tanto per far un esempio, si appresta a spendere 15 miliardi di euro per comprare 135 cacciabombardieri Joint Strike Fighters, (aerei d’attacco in grado di trasportare testate nucleari, del tutto inutilizzabili dalla nostra aviazione o utlilizzabili soltanto in aperta contraddizione con l’articolo 12 della
Costituzione, che ammette la guerra soltanto a scopo difensivo)

guardatevi il video (clicca qui) e le foto (clicca qui) della contestazione in libreria ma soprattutto uno scoooooop eccezionale: ecco la pagella di mary star (clicca qui)

infine il commento di un'attivista di retescuole presente al momento della contestazione: clicca qui

27/mag/2009

eccoci davanti all'ufficio scolastico regionale

video

L'IC Don Orione (zona Affori) era presente oggi pomeriggio davanti all'Ufficio Scolastico Provinciale.

Il dott. Lupacchino, Dirigente dell'USP, ha rifiutato di accogliere nei suoi comodi uffici i genitori e gli insegnanti che protestavano per i tagli agli organici.

Le Scuole del milanese, nello stile che gli è proprio, pacifico, non violento, non ha forzato il blocco, imponente, della polizia davanti all'edificio.

Insegnanti e genitori si sono limitati ad un gesto simbolico: hanno disseminato nell'atrio del palazzo dell'USP centinaia di palline, a testimonianza delle "palle" raccontateci dal dott. Lupacchino quando, in occasione della consegna delle firme raccolte dalla Segreteria della Buona Scuola, aveva promesso che nulla sarebbe
accaduto alle nostre maestre. Quindi un breve allegro e colorato corteo in viale Ripamonti.

Per alcune foto della manifestazione CLICCA QUI.

Rassegna stampa:
- repubblica: CLICCA QUI
- corriere della sera: CLICCA QUI
- milano today: CLICCA QUI

14/mag/2009

perché il 27 maggio occuperemo l'ufficio scolastico provinciale

Il 27 maggio, le Scuole del milanese occuperanno l'Ufficio Scolastico Provinciale.

Raccontavano che il tempo pieno sarebbe aumentato, che nulla sarebbe stato tolto, che sarebbero stati eliminati solo gli sprechi. Ma ora sono usciti i numeri.

Solo nella provincia di Milano -470 maestre/i, -400 docenti nelle superiori, -790 ata, -900 docenti alle medie e aumento generalizzato del numero di allievi per classe.

Quando abbiamo consegnato le 28.000 firme raccolte dalla Segreteria della Buona Scuola, ci era stato assicurato che tagli non ve ne sarebbero stati.

Allora abbiamo pensato di occupare l'Ufficio Scolastico Provinciale. Chiediamo a tutto il popolo della scuola, alle istituzioni, alle organizzazioni politiche, sindacali, associative e a tutti i cittadini di sostenere questa iniziativa

Mercoledì 27 maggio alle ore 15.30 tutti in via Ripamonti 85, a Milano. Per il comunicato ufficiale dell'iniziativa LEGGERE QUI oppure LEGGERE QUI.

13/mag/2009

avviata la campagna "non una maestra in meno"

Nella nostra Scuola ELEMENTARE (IC Don Orione) il prossimo anno scolastico avremo:
- 1 insegnante di classe in meno
- 1 insegnante specialista di lingua inglese in meno

La nostra Scuola riuscirà, forse, ma facendo i salti mortali, a garantire le 40 ore a tutti i bambini. Ma a che prezzo?

Quantità oraria garantita non vuol dire … tempo pieno né qualità della scuola. Quali progetti salteranno? Quante uscite in meno per i nostri ragazzi?

I tagli sono appena all’inizio: la “riforma” si concluderà nell’arco dei prossimi tre anni scolastici. Se genitori e insegnanti non fanno sentire da subito la propria voce, questa politica proseguirà inesorabile, fino alla completa distruzione della scuola pubblica.

o

Mercoledì 27 maggio alle ore 15:30 ci ritroviamo tutti all'Ufficio Scolastico Regionale (via Ripamonti 85) per dire a gran voce al Direttore dell’Usp Dott. Lupacchino, al Direttore Regionale Dott. Colosio e al Ministro Gelmini NON UNA MAESTRA IN meno


- ecco le foto delle elementari di fabriano (clicca qui) e di iseo (clicca qui)

- per il manifesto dell'iniziativa clicca qui


27/apr/2009

ecco i tagli all'organico di diritto della nostra scuola

L'avevamo anticipato ieri, oggi siamo in grado di indicare i tagli agli organici previsti per la nostra scuola.

Per una panoramica sui tagli alla scuola primaria per milano e provincia (anno scolastico 2009/2010) CLICCA QUI: la riduzione totale è di 314 posti comuni più 170 posti di lingua inglese, in tutto 484 posti

Per i dettagli CLICCA QUI: a pagina sei del documento, terz'ultima riga trovi l'IC Don Orione, la nostra scuola.
Ecco i tagli: ci hanno tolto un insegnante più l'insegnante di ruolo di inglese (la specialista), dunque due posti in meno.

Nei prossimi giorni, attesa la conferma ufficiale, cercheremo di capire quali saranno le conseguenze di questa "razionalizzazione".

26/apr/2009

in attesa degli organici

Attendiamo la pubblicazione ufficiale degli organici per sapere se il Don Orione è tra le vittime del decreto Gelmini.

E' questione di ore. Teniamo presente che per il prossimo anno scolastico è prevista una classe in più a Fabriano (escono due quinte ed entrano tre prime).

Questi i primi dati (da confermare) su Milano e provincia: saltano 314 maestri e 170 specialisti di inglese. Su 313 scuole 212 hanno subito tagli. Su 224 scuole solo con tempo pieno 125 hanno subito tagli. Tutte le 89 scuole che hanno anche tempo normale hanno subito tagli su posto comune. Solo 99 scuole con solo tempo pieno non hanno subito tagli su posto comune.

Vedremo cosa accadrà al Don Orione, la nostra scuola.

I genitori in fase di iscrizione hanno chiesto il modello a 40 ore. Fino ad oggi questo modello funziona con le compresenze. Dal prossimo anno scolastico le compresenze, saranno, per volontà del Ministro, eliminate.

Come verranno utilizzate queste ore, oggi impiegate per aiutare i ragazzi in difficoltà, attivare ore di laboratorio, effettuare uscite didattiche, ecc. ecc.?

Probabilmente per coprire i buchi dell'organico per garantire le 40 ore. Ne guadagneranno le casse dello Stato? Sicuramente a perderci saranno i nostri figli.

Attendiamo con ansia di conoscere la nostra sorte.

25/apr/2009

il 25 aprile ad Affori

video

La commemorazione della Liberazione, giornata in cui l'Italia ricorda la fine della dittatura e l'inizio di una nuova epoca, è per noi anche giornata della difesa della Scuola della Repubblica.
Lo facciamo semplicemente, con la Banda d'Affori che celebra la festa nazionale della Liberazione a Villa Litta (la qualità è quella che è, bastano le intenzioni).

21/apr/2009

La scuola bocciata in sicurezza

La sicurezza delle nostre Scuole è un tema delicato. Probabilmente, se dovessero essere applicate le norme vigente, quasi tutte le scuole italiane sarebbero fuorilegge.

E dunque? Dunque la scelta è obbligata. Le norme non si applicano e le scuole rimangono aperte. Tutti contenti, genitori, insegnanti, bambini. Prevenzione e manutenzione? Costituiscono solo dei costi, dunque da evitare. Ogni tanto, però, l’imprevisto. Ci ritroviamo a gestire l’emergenza e a piangere, con lacrime di coccodrillo, i morti. Ma solo per qualche giorno, poi si ricomincia tra l'indifferenza dei più.

Oggi, dopo il terremoto abruzzese, si cercano i fondi per la ricostruzione. Ma quando si è trattato di decidere se mantenere finanziamenti preziosi come quelli destinati alla tutela del suolo o ai monitoraggi sismici per le zone a rischio terremoto, non ci hanno pensato due volte a mettere mano alle forbici e a tagliare.

E non sono briciole: parliamo di 510 milioni di euro (per quelli che hanno conosciuto la lira parliamo di circa mille miliardi di lire, mica noccioline) che negli ultimi dieci mesi sono stati tirati via, ad esempio, alle Regioni per interventi contro il dissesto idrogeologico, ma anche al fondo per il monitoraggio antisismico o, con il decreto Gelmini, al fondo destinato all'edilizia scolastica.

Sia chiaro, anche se questi soldi fossero stati mantenuti, non si sarebbe certo evitata una tragedia come quella abruzzese. Ma è importante riflettere su quanto in Italia sia tenuta in considerazione la salvaguardia del territorio e dei suoi abitanti.

Negli ultimi 10 mesi sono stati realizzati tagli alla difesa del suolo, alla prevenzione sismica, alla messa in sicurezza del patrimonio edilizio scolastico e al risanamento del patrimonio monumentale. Evitiamo di entrare nei dettagli dei recenti e numerosi provvedimenti di taglio (clicca qui per i dettagli), per soffermarci invece sul tema Scuola.

Bene, anche le scuole, e la loro sicurezza, hanno pagato e continuano a pagare un importante contributo al taglio delle spese. In questo caso a intervenire pesantemente è prima il decreto 137/2008 del ministro Gelmini che riduce del 5% il finanziamento del piano antisismico per le scuole, successivamente la finanziaria che taglia di 22,8 milioni i fondi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici (clicca qui per i dettagli).

E questo in un Paese come l'Italia in cui le scuole fuori norma non si contano certo sulle punte delle dita di una mano. Riproponiamo il dossier annuale di Lega Ambiente sullo stato degli edifici scolastici nei Comuni capoluogo di provincia, una fotografia della qualità delle strutture che ospitano le scuole dell'obbligo: clicca qui per accedere ai rapporti di Lega Ambiente.

Diamo inoltre un'occhiata a quest'ANSA (clicca qui) di qualche mese fa: interessante il dato della Lombardia, vero?


03/apr/2009

Pubblicata la circolare sugli organici

E' uscita la circolare sugli organici dei docenti. Un primo quadro di sintesi delle riduzioni dei posti e delle istituzioni autonome.

Ma prima di tutto, come consuetudine, il commento di Gianni Gandola (clicca qui).

I siti sindacali (quelli della Cisl Scuola e della Flc Cgil già da ieri sera) pubblicano i provvedimenti del Miur relativi alla determinazione della dotazione organica di diritto del personale docente.

Sono:
1) la Circolare n. 38 del 2 aprile 2009 relativa alla trasmissione dello schema di decreto interministeriale - organici per l'anno scolastico 2009/2010 (clicca qui);

2) lo Schema di Decreto interministriale e tabelle allegate contenenti gli organici del personale docente per l'anno scolastico 2009/10 (clicca qui);

3) il Decreto ministeriale n. 37 del 26 marzo 2009 relativo alle nuove classi di abilitazione e alla composizione delle cattedre della scuola secondaria di I grado (clicca qui).

L'ultima pagina delle tabelle dello schema di decreto riepiloga come si sia arrivati alle "riduzioni di posti da operare in organico di diritto e di fatto con interventi strutturali sulla formazione delle classi e sulle dotazioni organiche".

Il decreto conferma la cancellazione dei 42.102 posti previsti dal Piano programmatico, ripartiti in 31.485 unità in meno in organico di diritto, 5.616 posti in meno di seconda lingua comunitaria nella scuola secondaria di primo grado, e 5.001 posti in meno in sede di definizione degli organici di fatto. Sul fronte delle istituzioni scolastiche, risultano 245 autonomie scolastiche soppresse.

La scuola dell'infanzia non subisce nessun ridimensionamento, vedendo integralmente confermati tanto gli organici, quanto i 610 posti relativi agli anticipi; l'organico della primaria diminuisce di 9.969 unità, ma trova la conferma dei 2.550 posti assegnati per effetto degli anticipi; la
secondaria di primo grado subisce i tagli più cospicui, 15.542 posti in meno, derivanti dalla somma di 9.926 docenti in meno in organico, cui si aggiungono i già menzionati 5.616 posti di per la seconda lingua comunitaria; infine, sono 11.347 i posti in meno nella secondaria di secondo
grado.

L'organico di sostegno viene confermato in 90.469 posti complessivi e si prevede che l'organico di diritto venga incrementato di nuovi 4.882 posti per l'anno scolastico 2009/2010 e di altri 4.885 nel 2010/2011.

Nel 2009/2010 le autonomie scolastiche saranno 245 in meno rispetto ad oggi. 75 istituzioni scolastiche saranno soppresse nella sola Calabria, 33 in Sardegna e 23 in Sicilia. Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche e Puglia non registreranno invece nessun taglio di posti di dirigenti e di DSGA.

31/mar/2009

Scuola primaria in Lombardia: restano i tagli. E anche le ambiguità


Segnaliamo l'articolo di Gianni Gandola da scuolaoggi.org
che con la consueta chiarezza ci illustra gli esiti di una conferenza stampa che si è tenuta nella mattinata del 31 mar 2009 presso l’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia sul tema degli organici del personale docente:

clicca qui (da scuolaoggi.org) oppure clicca qui (da retescuole.net)


26/mar/2009

Cosa ci aspettiamo oggi dalle Scuole dell'Infanzia

Assemblea cittadina
31 marzo 2009 - Ore 20.30
Centro Congressi della Provincia di Milano
via Corridoni, 16

----> scarica e diffondi il volantino: CLICCA QUI <---

La riorganizzazione delle materne, avviata in questi mesi dalla nostra Amministrazione con la Circolare del 3 febbraio 2009, ha suscitato un importante dibattito tra i genitori che sentono il bisogno di confrontarsi con gli amministratori, con esperti e pedagogisti, con la città, sulla funzione e gli obiettivi delle scuole dei bimbi milanesi.

Sono già diversi anni che le Amministrazioni privilegiano criteri puramente organizzativi nella gestione dei nidi e delle materne comunali, diminuendo progressivamente il numero di persone coinvolte nella cura dei bambini, la qualità edilizia delle strutture, ogni tipo di risorse.

Noi genitori pensavamo, ormai, di essere più o meno abituati a tutto: dal portare i fazzoletti di carta, i giochi
, i pennarelli e i tappetini per la nanna da casa, a vedere, alla prima influenza stagionale, smembrate le classi e dispersi i bimbi nelle sezioni vicine per i noti problemi di organico. "
Ma sì, sono bambini, si adattano ... fanno esperienza".

Certo, ma fino a che punto?
Cosa è davvero essenziale nei servizi educativi dei bambini e cosa può cedere il passo alla complessità, al risparmio? Quali occasioni di conoscenza e di sviluppo, se sprecati, creano effetti che non possono essere colmati? Quali aspetti e funzioni della
scuola dellinfanzia sono irrinunciabili?

E ora l'allungamento dell’orario di apertura degli asili, senza adeguati ampliamenti del personale, e la creazione dei moduli orari implicherebbero una drastica riduzione delle compresenze delle educatrici. Sarà a questo punto ancora possibile una progettualità educativa?

I genitori di nidi e scuole dell’infanzia milanesi, in collaborazione con il coordinamento ChiedoAsilo, hanno indetto questa assemblea cittadina per confrontarsi su come conciliare progetto educativo, bisogni dei bambini e bisogni delle famiglie, qualità dell’educazione e della cura dei bambini con le scelte organizzative.

Parleremo di questi temi con Lorenzo Campioni, Presidente del Gruppo Nazionale Nidi Infanzia, che illustrerà in modo semplice il quadro normativo e le riforme, tra Stato e gestioni locali; Ferruccio Cremaschi, direttore della rivista Bambini spiegherà quali sono le acquisizioni irrinunciabili che negli ultimi decenni hanno caratterizzato le scuole dell'infanzia rispetto al passato; con Cinzia Salvelli, educatrice della scuola dell’infanzia, vivremo i diversi momenti della giornata educativa.

I genitori presenteranno una mappatura delle diverse iniziative intraprese per approfondire il dibattito ed esprimere la propria preoccupazione in questo mese, a livello individuale o di scuola. Ci sarà spazio per domande, proposte.

Sono stati invitati a intervenire Mariolina Moioli, Assessore famiglia, scuola e politiche sociali; Carmela Madaffari, Direttore centrale alla famiglia, scuola e politiche sociali; e, in qualità di ospite e padrone di casa, Giansandro Barzaghi, Assessore istruzione, edilizia scolastica della Provincia di Milano.

chiedo asilo
coordinamento genitori nidi e materne

La consegna all'USP di Milano e al Ministero della Pubblica Istruzione dei moduli raccolti dalle Segreterie della Buona Scuola

Giovedì 19 marzo, nel pomeriggio, una delegazione di genitori e insegnanti dell’Assemblea delle Scuole del milanese è stata ricevuta dal Dott. Antonio Lupacchino, Direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Milano. La delegazione ha presentato i moduli contenenti oltre 28.000 firme di genitori per iscrizioni e conferme al modello didattico, raccolte dalle Segreterie della Buona Scuola (tra cui le nostre). Per leggere il resoconto dell'incontro CLICCA QUI.

Sabato 21 marzo, alle 12, una delegazione di 12 genitori e insegnanti dei movimenti contro i decreti Gelmini di tutta Italia è stata ricevuta al Miur per consegnare gli oltre 150.000 moduli integrativi raccolti dalle Segreteria della Buona Scuola.

Al termine dell'incontro con i responsabili del Ministero le delegazioni che hanno portato a Roma le firme raccolte durante la campagna di iscrizione integrativa si sono riunite presso la sede del CIDI e hanno stilato il seguente comunicato stampa (a seguire il resoconto dell'audizione al MIUR): CLICCA QUI PER LEGGERLO.

Ecco poi il resoconto di Alberto Ciullini e Antonella Loconsolo (i due milanesi di Retescuole presenti all'incontro con i funzionari del Miur che hanno ricevuto i moduli): CLICCA QUI PER LEGGERLO.

16/mar/2009

I PROSSIMI APPUNTAMENTI

MERCOLEDÌ 18 MARZO 2009

Sciopero generale dei lavoratori della conoscenza indetto dalla FLC CGIL e da GILDA

Manifestazione regionale a Milano:

PARTENZA: da Bastioni di PORTA VENEZIA ore 9:30;

PERCORSO: C. so Venezia; P.za S. Babila, C.so Europa, P.za Fontana

ARRIVO: p.za Duomo h 11.00. Seguiranno animazione musicale e interventi.


-----> Per il volantino della manifestazione CLICCA QUI


GIOVEDÌ 19 MARZO 2009 ore 14:30

genitori e insegnanti di Milano e provincia

presenteranno all’Ufficio Scolastico Regionale via Ripamonti n. 85

i moduli di iscrizione e conferma raccolti dalle Segreterie della Buona Scuola, chiedendo di essere ricevuti dal Direttore Generale dott.ssa Dominici


SABATO 21 MARZO 2009 a partire dalle ore 15:00

a Roma una delegazione di genitori e insegnanti di Milano e provincia parteciperà alla consegna al MIUR dei moduli di iscrizione e conferma raccolti dalle Segreterie della Buona Scuola di tutta Italia


-----> Per il volantino di entrambi gli eventi CLICCA QUI


SABATO 21 MARZO 2009 dalle 15:30

a Milano in P.zza Leonardo da Vinci … inizia la primavera

Genitori, bambini, insegnanti delle scuole materne, elementari, medie e superiori si ritrovano tutti insieme per festeggiare il ritorno della primavera e il successo delle Segreterie della Buona Scuola


-----> Per il volantino della festa CLICCA QUI


VENERDI' 27 E SABATO 28 MARZO 2009

Il 27 e 28 marzo sono state proclamate 2 giornate di mobilitazione delle scuole medie superiori milanesi con iniziative in e davanti a ogni scuola.



MARTEDI' 31 MARZO 2009

Il 31 marzo, presso la sala della provincia in via Corridoni (Milano) si svolgerà un'assemblea cittadina di genitori ed educatrici delle scuole materne in risposta all'intervento dell'assessore Moioli che cerca di applicare le indicazioni della Gelmini alle scuole materne milanesi.

03/mar/2009

LE FAMIGLIE HANNO SCELTO: E ORA GLI ORGANICI

Chiuse le iscrizioni ufficiali, si fanno i conti.

Secondo i primi dati diffusi dal Ministero sulle nuove iscrizioni alla prima classe della scuola primaria, la quasi totalità delle domande di iscrizione si orienterebbe sulle richieste di 30 e 40 ore.

Il 90% delle famiglie sceglie le 30 ore o il tempo pieno. Il tempo pieno arriva alla soglia di richieste del 34% (in aumento dunque rispetto ai dati precedenti). Un vero e proprio flop dunque per le 24 ore, unica innovazione oraria introdotta dal ministro Gelmini (il resto era già previsto dalla riforma Moratti).

Questi dati devono diventare ancora più pesanti contando e facendo contare tutte le domande di riconferma degli attuali modelli didattici e organizzativi che, tramite le Segreterie della Buona Scuola, sono stati inviati in queste settimane alle segreterie scolastiche.

Le richieste dei genitori non solo confermano i modelli orari preesistenti, ma, con il rifiuto delle 24 ore, vanno decisamente controcorrente riproponendo così un problema di organici. Come farà adesso il Ministero a soddisfare tutte le richieste delle 30 e delle 40 ore? Questo andrebbe in senso esattamente contrario rispetto ai tagli di personale previsti.

E d’altra parte, dopo aver magnificato in lungo e in largo la priorità della scelta delle famiglie, il diritto dei genitori di decidere il modello orario preferito in base alle loro esigenze, adesso come si fa a non soddisfare quelle richieste?

Occorre quindi che ogni genitore e ogni insegnante che crede nella Scuola del tempo pieno, della pluralità docente, nelle compresenze, nella scuola inclusiva e di qualità, faccia sentire la propria voce affinché vengano assegnati gli organici adeguati alla inequivocabile domanda di qualità.

E’ evidente che queste iscrizioni sono la bocciatura senza appello del maestro unico prevalente. Per noi questi dati devono essere un ulteriore stimolo per non smettere di resistere e lottare contro chi vuole smantellare la Scuola Pubblica.

Per il consueto commento di Gandola e Niccoli CLICCA QUI.


27/feb/2009

APPROVATI DAL GOVERNO I REGOLAMENTI DELLA RIFORMA GELMINI

Ieri, 26 febbraio, sono stati resi noti dal Consiglio di Stato i pareri n. 30 e n. 32 relativi, rispettivamente, allo schema di regolamento sul dimensionamento della rete scolastica e sugli ordinamenti della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione (la cd riforma Gelmini).
Stamane il Consiglio dei Ministri ha approvato le riforme della scuola.

Ora mancano solo la firma del Capo dello Stato e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. I testi definitivi non sono ancora noti.

Clicca qui (da La Tecnica della Scuola) e clicca qui (da ScuolaOggi.it) per le prime informazioni.

21/feb/2009

GENEROSA L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE ...

Lo scorso mese di Novembre, la Materna di via Iseo richiede all'Amministrazione matite, pennarelli, carta colorata, insomma tutto l'occorrente per soddisfare i bisogni di 5 sezioni per un totale di 125 bambini.

Finalmente nei giorni scorsi è arrivato il materiale: ecco le foto. Genitori e bambini ringraziano l'Amministrazione per tanta generosità.

Proprio in questi giorni corre sul web la protesta di genitori indignati, arrabbiati, ma anche increduli, quando non rassegnati per la scelta dell'Amministrazione di investire ingenti risorse economiche per garantire la religione cattolica ai bimbi dei 175 asili milanesi. Scuole dove è in corso, peraltro, una sistematica spoliazione di ogni risorsa umana e non.

Ai genitori viene chiesto di portare tutto, dalle matite per disegnare alla carta igienica, dai giochi fino alle tende per le finestre. Le educatrici, sempre più sottorganico, sono costrette a fare i salti mortali per mandare avanti la macchina e non lasciare a piedi le famiglie.

In questa situazione piomba la notizia delle nuove maestre di catechismo, assunte con contratto annuale senza concorsi né graduatorie. In molte scuole sono previste in questi giorni assemblee, volantinaggi e raccolte di firme.

Ed intanto l'Associazione ChiedoAsilo ha inviato (ieri 20 feb) una lettera aperta alla Moioli, a Madaffari, a Richiedei, alla Moratti, a tutte le PO delle scuole, a Palmeri (presidente consiglio comunale), ai gruppi consigliari, ai presidenti dei Cdz: clicca qui per leggere il testo.

18/feb/2009

L'ASSALTO ALLE MATERNE MILANESI

Nel mese di Gennaio 2009 i Genitori hanno, come da consuetudine, riconfermato per l’anno 2009/10 la frequenza dei bambini alla Scuola dell’Infanzia del Comune di Milano, secondo il modello organizzativo già conosciuto.

In questi giorni, senza fornire informazioni chiare, l’Amministrazione si appresta a far firmare ai Genitori un ulteriore modulo nel quale si chiede di scegliere tra tre tipologie di orari (8.00/13.30 - 8.00/16.30 - 8.00/18.00). Non viene naturalmente precisato che questo costituirà un peggioramento dell’offerta qualitativa del servizio, che nasconde la scelta di cancellare gran parte degli orari di compresenza delle Educatrici e che verrà aumentato il numero di bambini in sezione (30 bambini).

Questo modello di Scuola proposto, non risponde ai bisogni dei Bambini e delle loro Famiglie.

E’ diritto dei nostri Bambini frequentare la Scuola avendo Educatrici che siano in condizione di occuparsi di loro, di rispondere ai loro bisogni e necessità, di attuare un progetto educativo e didattico costante e significativo.

La Scuola non può essere ridotta solamente alla sorveglianza dei Bambini.

Invitiamo pertanto a compilare il modulo allegato (clicca qui) affinché l’Amministrazione abbandoni questo progetto che porterà inevitabilmente all’impoverimento e allo smantellamento delle nostre Scuole.

Il modulo compilato lo consegnerete alla Funzionaria o Posizione Organizzativa chiedendo che venga protocollato ed allegato alla Vostra richiesta di riconferma per il prossimo anno scolastico.

Voi tenetene copia ed in un secondo momento verranno raccolti e consegnati tutti insieme all’Assessore e alla Direzione dei Servizi all’Infanzia.

Ecco la lettera per i Genitori da diffondere nelle Scuole Materne: clicca qui.