09 gen 2016

milano chiama palermo: "rattristati per i piccolini che subiscono l'eredità dei padri" / 1


Aggiornamento del 15 gen 2015 [clicca qui]

Gianluca Calì è un imprenditore siciliano che ha detto no alla criminalità organizzata. Da 15 anni è andato via da Bagheria, grosso comune del palermitano, per trasferirsi a Milano con la famiglia.
L'imprenditore, divenuto un simbolo della legalità e della lotta alla criminalità organizzata (le sue denunce hanno recentemente consentito l'arresto di 21 persone affiliate al clan di Bagheria), deve ora affrontare una nuova sfida.  
I suoi due figli frequentano una scuola milanese. Le famiglie dei compagni di classe, preoccupate per un incontro organizzato dalla scuola con l'imprenditore previsto per il prossimo 13 gennaio, temono per la propria sicurezza e quella dei propri figli, hanno paura. 
In risposta all'invito della Dirigente scolastica, la rappresentante di classe ha scritto una lettera, riportata dall’imprenditore sul proprio profilo Facebook.
Colpisce un passaggio: “Sarebbe il caso che i bambini in questione uscissero da una porta secondaria e non all'orario canonico e comunque vorremmo tutti maggiori misure di sicurezza, perché non ci sentiamo sicuri”.

Il testo completo della lettera della rappresentante di classe inviata alla Dirigente della scuola:

Buonasera dottoressa XXXXXXX
La mail di questa mattina ha creato parecchia preoccupazione tra i genitori della 1X
I genitori vogliono spiegazioni soprattutto dopo che in maniera indipendente hanno letto articoli e petizioni che riguardano il Papà della nostra scuola.

I genitori hanno paura che possa succedere qualcosa di molto serio ai loro bambini, anche perché qui non si tratta di un gruppo di ragazzacci.
Vogliano capire che cosa verrà detto durante la riunione del 13 [gennaio 2016 - ndr], chi presenziera', se saranno presenti le forze dell'ordine o meno...
Alcuni genitori non vogliono partecipare alla riunione se sarà presente solo il signore Cali' senza polizia o carabinieri, temono possa succedere qualcosa in quell'occasione, altri stanno pensando di far cambiare scuola ai propri figli perché preoccupati della loro sicurezza, io stessa mi sto interrogando da questa mattina se sia il caso di lasciare che siano i nonni o la tata ad andare a prendere i bambini a scuola, quando la scuola non è più un luogo sicuro.
Mi dispiace per questa mail, ma l'invito di sta mattina ha creato molta polemica e sinceramente visto che vanno avanti dalle 9 di sta mattina, penso sia doveroso il suo intervento.
Alcuni genitori andranno alla polizia domani per chiedere controllo e sicurezza...
Mi dispiace, ma la situazione così non ci piace per nulla e rattristati per i piccoli che subiscono l'eredità dei padri, ci sentiamo di dover proteggere i nostri di figli da una situazione incontrollata ed esogena.
Sarebbe il caso che i bambini in questione uscissero da una porta secondaria e non all'orario canonico e comunque vorremmo tutti maggiori misure di aocurezza, perché non ci sentiamo sicuri.
Certa di un suo cortese riscontro.
Grazie
CXXXXXX XXXXXXX
Rappresentate 1X 
 
dal profilo facebook di Gianluca Maria Calì
venerdì 8 gennaio 2016 - ore 10:52

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