03 dic 2013

la consegna delle firme contro il buono scuola della regione lombardia

Siamo ormai agli sgoccioli per la raccolta delle firme contro il buono scuola della Regione Lombardia.
A partire dall’anno scolastico 2001/2002 la regione Lombardia guidata da Formigoni ha istituito il Buono Scuola, un sussidio erogato alle famiglie degli studenti delle scuole private e finalizzato a coprire una quota delle spese scolastiche. Da quel momento gran parte dei contributi e sussidi erogati dalla Regione sono stati destinati al Buono scuola, quindi alle scuole private (oggi la percentuale è dell’80 %, per un totale di 51 milioni di euro): una vera e propria forma di finanziamento pubblico indiretto, in pieno contrasto con lo spirito della Costituzione italiana, che vede nella scuola pubblica un soggetto fondamentale per la realizzazione dei principi di libertà, uguaglianza e laicità.
In questi giorni oltre 8.000 cittadini hanno firmato un appello poiché ritengono che le risorse pubbliche debbano essere indirizzate alla scuola pubblica per il miglioramento dell’offerta formativa e delle dotazioni, per l’integrazione degli alunni stranieri, per il sostegno del diritto allo studio e per quello ai disabili, per interventi di contrasto alla dispersione scolastica e per una riqualificazione dell’edilizia scolastica che punti a parametri di vivibilità, efficienza energetica e sostenibilità ambientale. Per tali motivi si chiede che la Regione Lombardia disponga fin da subito la cancellazione del Buono Scuola.
Per giovedì 5 dicembre è stabilita la consegna delle firme raccolte, nel contesto di una audizione chiesta e ottenuta con i componenti della VII Commissione Istruzione del Consiglio Regionale Lombardo.
L’audizione è prevista per le ore 15:00, prima verranno sentiti anche i gruppi studenteschi medi e universitari che porranno all’attenzione del Consiglio i problemi dell’edilizia scolastica e del diritto allo studio universitario. Questi gruppi studenteschi saranno poi presenti alla consegna delle firme sui buoni scuola.
In contemporanea con l’audizione e la consegna delle firme è convocato un presidio davanti all’ingresso della sede del Consiglio Regionale – via Fabio Filzi n. 22 - giovedì 5 dicembre 2013  alle 15:00.

Il volantino [clicca qui]
Invitiamo chi non lo avesse ancora fatto a firmare on-line la petizione: [clicca qui]

1 commento:

Davide Miotto ha detto...

Se si conoscesse la qualità di molte scuole "private" (che poi sono "paritarie"), se si sapesse che in Europa gran parte della scuola si fonda su queste e se infine si facessero un po' di conti, si scoprirebbe che le scuole paritarie non solo contribuiscono meglio di quelle a gestione statale alla cultura, ma si risparmierebbe un bel po'... Vi invito ad approfondire prima di fare campagne suicide!