
La legge stabilisce delle norme ben precise, sia in riferimento sia in riferimento agli indici minimi di funzionalità didattica, sia per la prevenzione incendi. Ma per effettuate i tagli previsti dalla legge 133/2008 [leggi l'art. 64] le classi saranno composte da un numero sempre più elevato di ragazzi.
Per partecipare alla class action occorre compilare un modulo [scaricalo] ed inviarlo per raccomandata al Codacons.
Obiettivo dell'azione collettiva è chiedere - decorsi i 90 giorni dalla notifica della diffida - al Tar del Lazio di ordinare al Ministero dell'Istruzione e ai 20 Direttori scolastici regionali di rispettare il limite previsto dalle leggi contro il sovraffollamento. I genitori degli studenti costretti a fare lezioni in classi sovraffollate e dove il numero di alunni supera le 25 unità, così come i docenti, che hanno aderito alla class action possono chiedere un risarcimento che il Codacons stima in 250 euro a studente/insegnante. Nel ricorso si chiede la restituzione alle famiglie di una parte della tassa scolastica pagata in proporzione al minore spazio a disposizione di ciascun alunno, oltre il danno connesso al rischio per la sicurezza e la diminuzione del servizio istruzione reso ridicolo da classi pollaio a causa dei tagli agli organici del personale docente.
Tutte le informazioni necessarie, la modulistica, il testo della petizione (è possibile firmare on-line) le trovate [cliccando qui].
Il coordinamento insegnanti delle scuole secondarie Modenesi "La Politeia" è un gruppo di insegnanti che agisce contro i persistenti tentativi di distruzione e privatizzazione del sistema statale d'istruzione da parte del Governo e del Ministro Gelmini. La Politeia è su Facebook: [link]
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