04 apr 2014

contributo dei genitori: finanziamento dello stato e spese di funzionamento in una scuola tipo

Il caso di un istituto comprensivo della capitale che vive grazie ai contributi dei genitori.
Abbiamo rivolto la domanda ad un istituto comprensivo della capitale con una popolazione scolastica di circa mille alunni, distribuiti su tre plessi (infanzia, primaria e I grado) con classi di primaria a tempo pieno.
Per l’esercizio finanziario 2013 l’istituto ha ricevuto un finanziamento statale onnicomprensivo di 6.122,66 euro e ha pagato per funzionamento 40.083,36 euro così ripartiti:
- Beni di consumo 27.653,32 euro di cui:  Carta 1.783,19; Cancelleria (uso amministrativo, uso didattico per i tre plessi, toner stampanti per i tre plessi) 10.626,13; Stampati 3.560,31; Giornali e riviste 95,00; Vestiario (càmici dei collaboratori scolastici) 468,48; Facile consumo (uso amministrativo e uso didattico per i tre plessi) 5.705,50; Materiale informatico e software 2.414,97; Medicinali, materiale sanitario e igienico (materiale di pulizia) 2.999,74.
- Acquisto di servizi ed utilizzo di beni di terzi 9.359,61 euro di cui: Prestazioni professionali e specialistiche (contratti RSPP DL81 – Gestione sito web) 3.403,00; Manutenzione ordinaria hardware (contratti manutenzione fotocopiatrice, laboratori, aule, uffici dei plessi) 3.193,93; Manutenzione ordinaria software 1.401,18; Noleggio impianti e macchinari (canone annuale noleggio pianoforte)  435,50; Utenze e canoni: Telefonia fissa (telefonia e adsl ) 846,00; Telefonia mobile 80,00.
- Altre spese amministrative 3.070,43 euro di cui Oneri postali, telegrafici e bancari (Spese gestione cc bancario e spese postali) 3.005,43; Rimborsi spese per i Revisori 65,00.
La differenza tra spese di funzionamento sostenute dall’istituto e contributo finanziario erogato dal Miur è stata di quasi 34mila euro, differenza colmata prevalentemente grazie al contributo delle famiglie (…).
(da TuttoScuola.com, mercoledì 26 marzo 2014)

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