03 mar 2014

realizzare una comunità (di mario lodi)

"I principi sui quali ho fondato l'attività delle mie scolaresche in tutti questi anni tendono a creare una comunità in cui i bambini si sentano uguali, compagni, fratelli; essi non avvertono e non hanno al di sopra uno che li comanda e li umilia, ma un maestro che li guida all'esplorazione della vita. In questo tipo di comunità ovviamente non c'è il voto e nessun altro timore. C'è invece la motivazione a tutto ciò che si fa. E tra i fini delle attività c'è quello della felicità.
Perché dobbiamo vivere tutta la vita, in famiglia, a scuola, in fabbrica, sempre con la paura dentro e qualcuno al di sopra che ci comanda, ci umilia, ci impedisce di realizzare noi stessi?
Fondata su questa principi è stata anche l'esperienza dei cinque anni descritti nel libro: un tratto della nostra vita in cui abbiamo scoperto chi siamo, come potevamo realizzare noi stessi sviluppando le nostre capacità, i cosiddetti talenti, in modo da formare individualità che non si mettessero in competizione con le altre, ma potessero dare ogni sorta di contributi positivi al consolidarsi di rapporti sociali in una comunità che tali individualità esprime e valorizza.
Questo è il segreto, se così vogliamo definirlo, del risultato positivo dell'esperienza. Poi c'è un altro segreto, che è l'amore verso gli altri, inteso come rispetto dei singoli e impegno sociale."
Mario Lodi
da Scuola come liberazione, in Cominciare dal bambino, Einaudi 1977


Il filmato "Mario Lodi: un metodo di insegnamento", parte di una serie d’inchieste condotte da Vittorio De Seta nel 1979 sul mondo della scuola italiana [clicca qui]

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