30 apr 2013

i bambini ci parlano: sui ricordi di scuola (di g. caliceti)

Oggi, bambini e bambine, abbiamo qui con noi a scuola i vostri famigliari e le domande le faccio a loro. Ascoltiamo cosa hanno di interessante da dirci.
Cosa ricordate del vostro primo giorno?
Una mamma: «Avevo paura, poi mi sono trovata bene».Una mamma: «Io ho pianto. Non volevo stare senza i miei genitori». Un papà: «Ricordo che avevo una cartella verde di cuoio, non gli zaini come ci sono adesso». Una mamma: «Ero intimorita, ma anche felice».
Chi erano i vostri maestri?
Un papà: «Io avevo tutte le maestre suore. Ogni tanto ci portavano a fare delle escursioni, a vedere i reperti della prima guerra mondiale, a sciare e a pattinare, ma si lavorava molto e io ero un po' triste». Una mamma: «La maestra era gentile, ci trattava come suoi figli». Una nonna: «Anche la mia. Io mi incantavo quando spiegava la storia e la geografia. Voleva una classe solo di femmine. Non voleva che parlassimo in dialetto». Una mamma: «Il mio maestro era strano. A volte ci portava al mercato con la pioggia, poi arrivava la direttrice a sgridarlo. Scriveva su un giornale. Dopo è diventato matto».
Cosa ricordate della scuola?
Un papà: «L'intervallo. Di un'ora. Andavamo in cortile a giocare al pallone». Una mamma: «In Terza, in una recita, facevo la parte della mamma primitiva, con la calzamaglia. Ero arrabbiata perché non avevo il vestito lungo come le altre bambine». Una mamma: «In classe eravamo quattro femmine e venti maschi. Una volta ero in ritardo: sono caduta dalle scale e mi sono fatta male al mento». Un nonno: «Un ricordo divertente è che un mio compagno di scuola, per giustificare il fatto che non aveva fatto i compiti, una volta raccontò che suo padre era morto...». Una nonna: «Non ho un bel ricordo. La maestra era vecchia, ci metteva in castigo dietro la lavagna».
Come stavate a scuola?
Una mamma: «Bene. Mi sono proprio divertita. Ricordo che la maestra ci faceva sempre cantare». Una mamma: «Bene. Anche se la classe era numerosa. La maestra era brava». Una mamma: «Era tutto un po' monotono». Una nonna: «L'ambiente era grigio, ci davano bacchettate, sospensioni». Una mamma: «Benissimo. Facevamo un giornalino di classe e ogni settimana dovevamo scrivere degli articoli. C'era la gara delle tabelline: per chi vinceva c'era un cestino di caramelle».
(Giuseppe Caliceti, il manifesto, 28 marzo 2013)

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